Abito da sposa su misura

L’abito da sposa su misura ha per me una poesia in più che ti consente di vivere un sogno nella realtà.

Ieri ho passato il pomeriggio con la piccola Emanuela, una bimba di quasi 10 anni che mi chiedeva cosa avessi fatto di bello nei giorni appena trascorsi a Milano. Ho iniziato a raccontare e mentre parlavamo, quasi senza accorgercene, ci siamo ritrovate in una fiaba a raccogliere le nostre emozioni, da donna e da bambina.

Forse non è sempre così, ma di solito le “piccole donne” iniziano presto a dar vita ai propri sogni e, non a caso, Emanuela con gli occhi pieni di incanto, durante il mio racconto trasforma i tovaglioli che ha tra le mani un abito da sposa perfetto per la sua Barbie.

Racconto ad Emanuela di essere stata in un atelier a Milano dove la sposa può parlare liberamente della sua idea e dell’abito che sogna, persino da quando era bambina. Qui, in questo luogo fantastico, una fatina si adopera per realizzare l’abito da sposa personalizzato così come lo ha descritto…se non più bello!

“Come Cenerentola!” dice Emanuela con gli occhi lucenti.

“Si, quasi”, le rispondo, e continuo.

Tutto comincia così: la sposa prende un appuntamento e chiede di essere accolta nell’atelier ove una donna dal particolare carisma è pronta per accoglierla come si accoglie una principessa. Attenta a interpretarne i desideri più profondi, o più frivoli, mettendo a disposizione tutta l’esperienza maturata nei grandi contesti della moda e nelle grandi maison, la fatina carismatica apre la sua mente per cominciare a materializzare il prossimo abito da sposa su misura.

Solo guardandola negli occhi, la sposa capisce che il sogno si sta già realizzando.

“E poi???” esclama la piccola Emanuela, durante il mio racconto, che ormai è sollevata da terra come Trilly.

Poi vengono mostrati alla sposa tutti i tessuti dai più semplici ai più preziosi perché possa scegliere quello più adatto al tipo di abito, al tipo di location scelta e al tipo di ricevimento che vogliono fare. Ecco: qui veramente si resta estasiati, perché fra sete pregiate, chiffon, voile, pizzo valencienne, pizzo francese, macramè, tulle si può spaziare veramente a lungo.

I consigli e la professionalità della designer sono di grande aiuto per la sposa, affinché possa scegliere il tessuto e i materiali giusti che fanno al suo caso.

In un primo momento l’abito da sposa viene realizzato con una tela che si fa indossare alla sposa per farle rendere conto di quello che si dovrà creare per lei (possiamo solo immaginare l’incanto e l’emozione che si raccoglie).

Successivamente, fatti i giusti ritocchi e le modifiche, la sposa esclama “Si, è quello che sognavo”, e si prosegue nella realizzazione definitiva.

Per la fatina giunge il momento più bello: far vivere il sogno di quella sposa, realizzare l’abito da sposa su misura, personalizzato al massimo, nei minimi dettagli e accessori, da applicazioni ricamate a mano a nastri e cinture gioiello, da maniche importanti a scollature profonde sulla schiena, da décolleté a cuore, a bretelle in pizzo.

Le varianti e le modalità possono essere veramente tante, la cosa importante resta l’idea del sogno e l’abilità di chi realizza l’abito da sposa, a rendere tutto molto speciale. Un insieme ricco di emozioni che preparano la sposa al grande giorno.

La fatina del mio racconto è Annagemma Lascari, direttore creativo e fondatrice di Atelier Lascari, che ho incontrato e abbracciato nel suo atelier salotto a Milano, dove ho avuto il piacere di trascorrere un pomeriggio con lei e vivere magicamente i suoi preziosismi abiti.

Nella sua splendida vetrina, Annagemma ha in bella mostra l’abito recentemente realizzato per Cristina Chiabotto, ex Miss Italia e nota showgirl, in occasione di una pubblicità televisiva. L’abito è impreziosito da una lunga collana realizzata da Ornella Bijoux e lasciato morbido nelle linee, con un tessuto fluido e delicato.

Entrando in atelier, il mio sguardo è finito su di una scatola luccicante dal contenuto prezioso: una campionatura abilmente ricamata a mano dal noto ricamatore Pino Grasso. Il pezzo è caratterizzato da una pioggia di Swarovski su tulle cuciti a mano e minuziosi ricami con coralli, appoggiati su sete meravigliose.

Duchesse in seta pura con petali ricamati e bollati a mano, facendo curvare il tessuto a caldo, mi spiega pazientemente Annagemma, e ancora ricamo su tessuto duchesse con nastrino che realizza un sautage. Dettagli veramente unici.

Nel momento in cui ero lì, Annagemma è intenta a programmare con Fernando Bruno la realizzazione del suo spazio in un evento per “Nozze d’Incanto” l’evento wedding che prenderà vita grazie al direttore artistico Angelo Garini, negli spazi di palazzo Bovara in corso Venezia 51 a Milano il 4 e il 5 di Febbraio.

Insieme ai suoi stretti collaboratori, Annagemma è pronta ad allestire un vero e proprio atelier, in cui svelerà i segreti nascosti della couture italiana da Milano a Roma, da Firenze a Bari, attraverso l’esperienza di artigiani e artisti che con il loro talento esportano la bellezza del nostro paese in tutto il mondo.

Annagemma invita a partecipare tutte le Spose che vogliono vivere l’emozione di questo magico evento e ci ricorda che al termine di Nozze d’Incanto sarà possibile raggiungerla direttamente nel suo atelier dove probabilmente ci sarò anch’io, per immergermi nuovamente nella magia di un abito che da un sogno prende forma il maniera esclusiva ed unica.

“Emanuela, vuoi venire anche tu???”

La piccola mi risponde con un entusiastico: “ Si, lo voglio…”!

Elisabetta D’ambrogio, wedding planner

http://www.elisabettadambrogio.it/

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