Cari futuri sposi,
state per firmare il contratto più folle del mondo: promettere di amare per sempre la stessa persona. Anche quando vi ruba il telecomando, anche quando cucina pasta olio e parmigiano o quando non solleva la tavoletta del water.
Firmate comunque, firmate tutto, anche le clausole invisibili. Perché quel giorno, tra un brindisi e l’altro, vi accorgerete che il tempo ha un tasto “pausa” ed è proprio quello che premete quando vi guardate mentre nessuno vi guarda. Sotto l’altare portate una busta chiusa: dentro c’è il permesso di cambiare idea sulle cose piccole (colore dell’auto, scelta del film da guardare insieme, marca dello shampoo) ma non sulla cosa grande: NOI. Conservate una fetta di torta nel freezer e dimenticatela. La troverete fra dieci anni, bruciata di brina e ancora dolce: mangiatela in piedi, con le forchette di plastica, che i contratti più importanti si rinnovano a colazione.
Avanti, ora. Il mondo vi ha già riservato il tavolo numero uno, quello dove si balla anche seduti. Quello riservato a chi crede ancora che “per sempre” sia un orario possibile.
Antonio Marzano
Foto di Annie Spratt su Unsplash

