Le prime volte.

La prima cotta.

Il primo bacio.

Il primo piatto preparato da sola.

La prima guida.

La prima volta mamma.

Dopo quest’ultima tante prime volte, tutte destabilizzanti, tanto da modellare quella me già tanto “smussata” dalla vita; tante prime volte che mi hanno resa la persona determinata e nello stesso tempo fragile che sono ora.

La prima volta che ho corso; mi ha portato tanto benessere, ho imparato cosa è la fatica, la sconfitta, l’impegno, la vera amicizia e le pugnalate travestite da pacche sulle spalle. Tutto è servito, ora corro ancora ma con consapevolezze nuove e forte del fatto che i grandi slanci e le risate effimere non sono per forza sintomo di rapporti veri mentre, una presenza costante e silenziosa, è foriera di legami affidabili e duraturi.

Tutto si impara, tutto si comprende, i veli cadono e tutto è più chiaro, ma niente sarebbe stato possibile senza le care “prime volte”, senza l’imperfezione e l’ingenuità che le accompagna, non si potrebbe mai, poi, essere attenti e sicuri le volte successive.

E così arriviamo alla prima volta con gli “Spaghetti all’Assassina”;

Mai assaggiati, mai cucinati, conoscevo questo piatto solo per la sua fama. Un giorno mi è stato chiesto di prepararli ed ho accettato la sfida. Avevo letto qua e la qualche ricetta, più o meno tutte erano d’accordo su di una cosa: dovevano essere sbruciacchiati. La prima volta, appunto, è stata con un approccio quasi di curiosità, ho seguito un procedimento tutto mio forte delle ricette lette. Il risultato non è stato malvagio a detta di mio marito(colui che me li ha commissionati), ma poco sbruciacchiati a mio parere.

Quindi, doveva esserci necessariamente una seconda volta e così è stato; solo che questa volta sono andata più in fondo alla cosa, ho ricercato la storia del piatto, dove è nata e chi l’ha inventata.

Penso che questo modus operandi sia da adottarsi in qualunque campo, specialmente se si tratta di rapporti; mai fermarsi alla “prima  volta” con una persona, date sempre una seconda possibilità al prossimo, magari avete solo bisogno di capire la vera “ricetta” che avete difronte e poi messi insieme tutti gli ingredienti sarete sorpresi dai profumi e sapori che quella persona sarà capace di tirare fuori.

Ritornando all’Assassina, dopo aver studiato la sua storia, ho rifatto la ricetta e il risultato è stato, a mio parere, soddisfacente ma perfettibile, come ogni cosa nella vita d’altronde.

Rifaró ancora questo primo, cercando ogni volta di perfezionarne alcuni aspetti; non lasceró mai spazio alla superficialità in cucina come nella vita, così facendo, le successive saranno tante prime volte accompagnate sempre da timore e sorpresa, adrenalina e stupore di scoprire che, se il risultato è stato soddisfacente, le prossime potranno essere eccellenti!

Sta tutto a voi dunque, alla vostra voglia di scoprire tutti gli ingredienti che la vita vorrà offrirvi quando vi porrà davanti nuove persone e nuove sfide, solo voi sarete padroni se approfondire la ricetta o accontentarvi di un semplice brodino.

Osate, la vostra vita sarà di certo una ricetta “stellata”!

Ecco la mia versione degli Spaghetti all’ Assassina:

Ingredienti per 2 persone:

Passata di pomodoro 1lt, spaghettoni 200g, olio, peperoncino tritato, aglio.

 

1

Dividete in due padelle la passata di pomodoro. In una lasciatela densa aggiungendo un po’ di olio fatela cuocere per una decina di minuti a fuoco basso. L’altra metà allungatela con un po’ d’acqua e aggiungete qualche foglia di basilico. Salate entrambe le salse.

2

Mentre le salse vanno, in un’altra padella antiaderente mettete l’olio(non lesinate), il peperoncino e l’aglio e fate imbiondire.

3

A crudo, mettete gli spaghetti nella padella con olio e aglio.

4

Disponeteli bene, aprendoli; per questo la padella deve essere abbastanza ampia.

5

Ora cominciate ad aggiungere pian piano la passata col basilico e l’acqua. Intanto gli spaghetti si ammorbidiranno e potrete gestirli meglio. Abbassate il fuoco al minimo alla passata col basilico, se necessita aggiungete poca acqua. Deve servire a “risottare” gli spaghetti quindi ne dovete avere sempre a disposizione.

6

Quando la pasta sarà abbastanza mobile, formate un foro al centro e aggiungeteci la passata densa. Che intanto avrete spento.

7

Mescolate e continuate ad aggiungere, ora, solo la passata densa. Fino a quando la pasta l’avrà assorbita tutta e intanto si sarà cotta. Raggiunta la cottura non aggiungete più liquido.

8

Continuate e ora passate alla fase “sbruciacchiatura”. Non spaventatevi se si attacca, deve farlo! Staccatela continuamente con un cucchiaio di legno fino a quando non si sarà in parte annerita e qualche punta sbruciacchiata! Sarà pronta!

9

Piccante quanto basta, il sapore del bruciato misto al basilico.

“Assassinate” a volontà!