Le poltrone

1 Poltrona LC2 / Le Corbusier / 1928

Autentica icona del design moderno, progettata da Le Corbusier in occasione del Salone d’Autunno di Parigi del 1928. Design minimalista e totale assenza di ornamenti per una struttura tubolare in acciaio cromato (un’innovazione pazzesca in quell’epoca) esposta a vista ed impostata per contenere un gruppo di cuscini rivestiti in pelle. Rivoluzionaria!

2 Poltrona Barcelona / Mies van der Rohe / 1929

Mies van der Rohe è uno dei maestri del Movimento Moderno, autore del celebre motto “less is more” ripreso anni più tardi da Steve Jobs. La sua poltrona Barcelona progettata per il padiglione tedesco all’Esposizione Universale di Barcellona del 1929 era ispirata all’arte classica dell’antica Roma e pensata per essere degna dei Reali di Spagna che avrebbero visitato il padiglione. Proprio nella logica del “less is more” la poltrona Barcelona monta un cuscino in pelle tagliata e trapuntata a riquadri su una struttura in acciaio cromato.

3 Poltrona Egg / Arne Jacobsen e Fritz Hansen / 1958

L’architetto e designer danese Arne Jacobsen è l’autore di una delle poltrone più celebri del design scandinavo, la Egg Chair. Pensata nel 1958 per arredare gli spazi comuni del Royal Hotel di Copenhagen deve il suo nome alla forma avvolgente del guscio d’uovo. Proprio la sua forma, accogliente e protettiva, serviva a riparare gli ospiti dell’hotel da sguardi indiscreti.

4 Poltrona Sacco / Gatto, Paolini e Teodoro / 1968

Questa poltrona è entrata nell’immaginario collettivo grazie alle goffe performances di Paolo Villaggio, alias ragioner Giandomenico Fracchia che sprofondava imbarazzato di fronte al suo capoufficio. Un sacco di plastica pieno di palline di polistirolo espanso, totalmente privo di una struttura interna di sostegno e senza alcun vincolo di posizione. Un’idea semplice e geniale figlia dell’anticonformismo del periodo in cui è stata realizzata dai tre designer italiani Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro, nel 1968. Nei quasi 50 anni dalla creazione è diventato uno dei simboli della creatività italiana esposto nelle collezioni d’arte contemporanea di ben 26 musei internazionali, dal MoMa NY al Victoria & Albert Museum London, fino al Museo del Design alla Triennale di Milano.

5 Ball Chair / Eero Aarnio / 1963

Un altro designer del Nord Europa per una poltrona che sembra provenire dal futuro, con la sua forma avvolgente, inglobante che sembra pensata per isolare dall’ambiente esterno. Praticamente una seduta ricavata da una sfera, realizzata in fibra di vetro con piedistallo in metallo e imbottita internamente, progettata e realizzata come prototipo da Eero Aarnio, e presentata al pubblico durante il Salone Internazionale del Mobile di Colonia nel 1966. Fu subito un eccezionale successo

6 Lounge Chair / Charles & Ray Eames / 1956

La Lounge Chair di Charles e Ray Eames prodotta da Vitra è, a tutti gli effetti un classico nella storia del mobile moderno. È una perfetta rappresentazione dell’approccio fiducioso e ottimista degli anni’50 negli USA, un autentico periodo di rinascita che ha portato all’esplosione del rock ‘n’ roll, dei blue jeans, delle t-shirt, delle pin up e dei primi bikini. In questo fermento culturale e sociale nasce la lounge chair, ispirata alla tradizionale sedia da club inglese, perfetta sintesi di design, confort ed alta qualità dei materiali, e realizzata con una scocca in legno scuro su base a stella in alluminio, abbinata ad una seduta imbottita di pelle nera.

7 Joe / De Pas, D’Urbino Lomazzi / 1970

Gli architetti Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi disegnarono Joe nel 1970 in omaggio al celeberrimo campione del baseball americano Joe Di maggio. Armatura in acciaio, imbottitura in poliuretano espanso preformato, rivestimento in pelle e forma di guanto da baseball, Joe usa la ritualità della cultura di massa appassionata di miti collettivi come il baseball, per indurci a vivere la vita con leggererezza ed ironia.

8 Modello 904/ Renzo Frau / 1930

Volumetria accentuata e forme bombate, serie di chiodini in pelle a rifinire braccioli e schienale, per il modello 904, la poltrona abbozzata nel 1930 da Renzo Frau è il perfetto archetipo della poltrona moderna, icona del design e soluzione ideale per qualsiasi contesto d’arredo.

9 Poltrona 41 Paimio / Alvar Aalto / 1932

Quando l’ha disegnata per la sala d’aspetto del Sanatorio di Paimio in Finlandia, Aalto aveva in mente dei mobili più a misura d’uomo, qualcosa che favorisse il benessere dei pazienti e che consentisse loro di respirare meglio. Così, invece di utilizzare i tradizionali tubi metallici, realizzò la poltrona 41 in multistrato curvato (sedile e schienale), mentre per le braccia e la base utilizzò faggio laminato e curvato. Il risultato è una seduta ideale per la lettura, con linee sinuose che accolgono perfettamente il corpo, ma anche un modello unico di design con qualità uniche in termini di robustezza, resilienza, e bellezza.

10 Bubble / Sacha Lakic / 2014

Design assolutamente originale per Bubble la poltrona di Roche Bobois realizzata in mousse poliuretanica e trapuntata da un tessuto tecnico elasticizzato perfettamente aderente al suo aspetto tridimensionale. La sua forma fa pensare a una nuvola soffusa e offre un grande comfort. BUBBLE ha ricevuto il premio d’oro nella categoria dei prodotti del Design Awards 2015 per il perfetto equilibrio tra l’arte e l’industria, la funzione e l’emozione.