Le pareti attrezzate

La casa del terzo millennio ha una conformazione completamente diversa da quelle delle abitazioni dei nostri genitori.

La rigida suddivisione degli ambienti e degli spazi è stata rivoluzionata dal nuovo concetto di famiglia e dal ridursi dei metri quadri a disposizione, dalla tendenza a destrutturare gli ambienti, a creare spazi più interscambiabili e multifunzionali.

Sicuramente è stato sacrificato alla causa il corridoio, mentre tinello e cucina sono confluiti in soluzione di continuità in quell’area fluida e multitasking che è la cosiddetta zona living.

Una sorta di soggiorno “extended version” destinato ad ospitare, rilassarsi, mangiare, guardare la tv, insomma il luogo conviviale per definizione.

In una casa in cui le pareti divisorie tendono a ridursi ed a perdere spessore, nasce una doppia esigenza: organizzare gli spazi e soprattutto contenere oggetti.

Così diventano elementi fondamentali ed imprescindibili delle forme di arredo che non siano inamovibili e statiche ma elementi mutevoli, trasformisti e rigorosamente polifunzionali.

Stiamo parlando ovviamente delle pareti attrezzate, strutture componibili sempre più accessoriate per fungere da libreria, da spazio espositivo per oggettistica varia, e da postazione multimediale (smart tv, xbox ed apparecchi hifi di varia fruizione) ed in ultimo per contenere il “servizio buono”, piatti e tovaglie per le grandi occasioni.

In assoluto si possono distinguere due tipi di pareti attrezzate, quelle a spalla e quelle passanti.

Le prime sono accostate di solito al muro e chiuse da una boiserie, quindi hanno una destinazione più rigida. Le seconde invece hanno una posizione free standing, e vengono utilizzate per dividere gli ambienti.

Le prime saranno fruibili solo da un lato, le altre saranno aperte e fruibili da ogni posizione. La caratteristica principale della parete attrezzata è quella di non avere caratteristiche, nel senso che va progettata in base alle persone, al loro stile di vita ed agli spazi a disposizione.

Se deve essere collocata in un open space magari dotato di cucina a vista, si dovranno prevedere più elementi chiusi con funzione di contenitore per stoviglie varie. Se prevale l’aspetto conviviale sarà più opportuno lasciare ampi spazi espositivi per elementi decorativi vari e progettare una boiserie cablata ed attrezzata per la multimedialità.

Legno, metallo vetro ed anche materiali hi tech permettono di scegliere con la massima libertà. La parete attrezzata è forse l’elemento d’arredo su cui più ci si è concentrati negli ultimi anni nella ricerca e nell’applicazione di tecnologia. Il risultato è l’utilizzo di materiali speciali come la fibra di carbonio per garantire robustezza, capacità di carico anche con spessori ridotti e tutti quegli elementi ormai essenziali come cassetti ad estrazione totale sistemi anticaduta, cerniere regolabili e ritorno silenzioso.

Il risultato estetico sarà invece espressione dei gusti e della personalità dei padroni di casa.

Lo stile moderno sarà più caratterizzato da materiali e colori diversi da linee più essenziali e da una maggiore modularità. Il classico più focalizzato sul legno nelle sue declinazioni punterà sulla simmetria degli spazi.

Arch. Francesco Clori

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