Secondo i dati dell’osservatorio italiano del destination wedding tourism, la Puglia con l’11,4% del totale nazionale è la regione che genera il maggiore interesse nelle coppie di sposi stranieri e anche e soprattutto nei wedding specialist. A fare da traino è sicuramente la Valle d’Itria, ma la Puglia è un singolare concentrato di bellezza e poesia e va esplorata e scoperta tutta. In particolare oggi voglio parlarvi di quel territorio che proprio dalla Valle d’Itria arriva fino alla Murgia.

E’ il territorio de “Le cento masserie” di Crispiano, riconosciuto come “unicità” della Regione Puglia. Un percorso unico e spettacolare che attraversa colline e pianure unendo fra di loro splendide masserie costruite tra il XV e il XIX secolo, tutte diverse fra loro. Alcune sono piccole masserie rurali con piccole corti e muretti a secco, altre sono fortificate e ospitano palazzi padronali, torri di vedetta, e frantoi ipogei.

Ho percorso questo cammino mille volte ed ogni volta è un viaggio nel tempo e nella bellezza. Poi sono arrivato a Masseria Amastuola a pochi chilometri da Crispiano su una collina che si affaccia sul mar Jonio. Ho attraversato la zona rupestre e mi sono trovato nei vigneti disegnati dall’ architetto paesaggista filosofo e giardiniere Fernando Caruncho. I filari d’uva riproducono la sinuosità delle onde a richiamare non solo il mare ma anche quelle che il paesaggista chiama “onde del tempo”. La struttura ha mantenuto la sua conformazione originaria con l’abitazione padronale in alto e, di sotto, le stalle, i jazzili, le cucine con casolari (o casolai), il frantoio, e persino una cappella rurale e il pozzo. Un favoloso recupero conservativo l’ha trasformata in un raffinatissimo Wine Resort, con camere dotate di ogni comfort per gli ospiti che arrivano da lontano, il wine bar, la sala degustazione vini, la libreria ed il ristorante in cui gustare le proposte gastronomiche tipiche pugliesi dello chef Luigi Chirico. L’intervento ha mirato a preservare l’autenticità della masseria con i suoi “segni del tempo” lasciati negli anni dall’usura e dal lavoro quotidiano. Per gli arredi si sono utilizzati materiali e finiture della tradizione locale: legno, ferro, maioliche, pietra, cementine e tufo. È stato recuperato tutto ciò che di autentico e vero la masseria presentava, ma il tocco distintivo è dato dall’acciaio corten utilizzato per il portale che introduce alla corte centrale e per l’ingresso al ristorante.  Mi sono soffermato a lungo sulla descrizione di Masseria Amastuola perché sono innamorato della cura del dettaglio, ma le ragioni per sceglierla e consigliarla per un matrimonio di destinazione sono molteplici. Intanto è a pochi minuti dall’uscita del casello autostradale e non lontana dall’aeroporto di Bari Palese. Con le sue 18 stanze è una soluzione per ospitare comodamente e con tutti i comfort ospiti e parenti che arrivano da lontano.

Ha servizi e personale assolutamente qualificati e preparati al destination wedding. La produzione di vini biologici, la bottaia, il vigneto giardino e la selezione di vini da degustare nel wine bar la rendono meta ideale per un evento wine & wedding. Ha una piscina a sfioro che si affaccia dolcemente sulla vallata sottostante e guarda da lontano il mar Ionio. Può sembrare un dettaglio, invece è un’emozione certificata per qualunque coppia che sceglierà Masseria Amastuola per il proprio fra cielo e mare.

Antonio Marzano

foto gallery 1: ph Antonio Lucà / wedding planner Enzo Melchiorre

foto gallery 2: ph Nastia Vesna / wedding planner Victoria Boukhanets