Ho conosciuto Mario e Simona in una uggiosa domenica di ottobre e da subito mi sono sembrati “la coppia giusta”.

Lei Bitontina/Tranese, lui di Aversa. Entrambi residenti a Milano ed entrambi molto, molto giovani con un unico desiderio da realizzare: rendere il loro matrimonio una festa e non il “solito, tipico, matrimonio pugliese”.

Li ho incontrati dopo qualche giorno dal primo contatto, ed ho scoperto di essere stata scelta perché avevo realizzato il matrimonio di due loro amiche residenti all’estero. Insieme a Simona e Mario abbiamo trascorso una meravigliosa giornata visitando masserie tipiche pugliesi, scoprendo passioni comuni (la musica indie italiana e i panzarotti) e raccontandoci cosa avremmo potuto realizzare assieme per il loro “giorno più bello”.

E’ stata scelta Masseria San Nicola a Savelletri. Sicuramente perché è bellissima ma anche per una vena romantica: Mario ha lo stesso nome del defunto proprietario a cui è intestata la piazzetta dove si svolgono i ricevimenti, spesso ricordato da Silvia Camicia, la splendida proprietaria della Masseria. La coincidenza è sembrata quindi una scelta dettata dal destino, non solo dalla reale volontà. La chiesetta scelta per celebrare il loro matrimonio è la mia preferita: Santa Maria Amalfitana, piccolo gioiello romanico nel meraviglioso centro storico di Monopoli. La scelta dei fornitori, parte obbligata dopo la scelta della venue, è stato un vero incontro di amorosi sensi. Il fotografo, Vincenzo Massaro, è stato scelto per l’allure estremamente romantica dei suoi scatti. Nulla è stato lasciato al caso: gli inviti e tutti gli elementi caratterizzanti sono stati suggellati da un sigillo oro con la loro effige, sinonimo di tradizione ma rivisitato in chiave moderna.

La sposa ha scelto un meraviglioso abito di Peter Langner, una nuvola di tulle con petali disegnati a rilievo anche sulla parte terminale del velo. Lo sposo in un classico ma intramontabile smoking Armani, blu come tutti i principi moderni.

L’allestimento, curato con dovizia di particolari è stato un mix & match di tradizione e innovazione perché pur utilizzando i fiori tradizionali delle spose (rose, dalie, peonie e ortensie, di colore bianco e rosa delicato) sono stati posizionati in bottiglie monofiore che ricordano le tradizionali tavolate contadine. Un mio vezzo è stato quello di creare un angolo delle foto costituito da 2 meravigliosi divanetti in ciniglia rosa cipria, dove gli ospiti hanno sostato per giocare con la polaroid messa a loro disposizione. Il momento della torta è stato indimenticabile: sulle note di “La vie en rose” magistralmente eseguita da Phil Balia, un manto di stelle filanti hanno fatto da scenario alla più tradizionale naked cake. Per una wedding planner, l’organizzazione di un matrimonio parte sempre dall’ascolto dei desideri dei futuri sposi e dalla ricerca della sintonia con le loro aspettative. Tutto è finalizzato a realizzare quella speciale alchimia che diventa gioia condivisa. Perché parafrasando i versi di Michael Quoist, “il matrimonio non è già fatto, si fa. Non è un vestito già confezionato, ma stoffa da tagliare, preparare e cucire. Non è un appartamento chiavi in mano, ma una casa da concepire e costruire”. Questo è il lavoro della wedding planner e questa è la ragione per cui il matrimonio di Simona e Mario mi ha riempito di gioia ed orgoglio.

Viola Tarantino / Emotions in Puglia

 

Credits

Planning e Design: Viola Tarantino / Flower designer: Saverio Veronico / Wedding Photographer: Vincenzo Massaro / Bridal Dress: Due Emme Di Mino Minafra / Groom Dress: De Florio / Hair stylist | make up artist: Nadia Brunetta