L’arte del make up

Una volta fissata la data del matrimonio, scelto l’abito, ed individuati il fotografo ed il fiorista, l’attenzione della sposa si sposta sul trucco.

Stupire o rassicurare, osare o dare conferme? Ne abbiamo parlato con la makeup artist Monica Schiraldi.

DMS: Nel giorno delle nozze la sposa vuole essere bellissima…è meglio intervenire con un makeup correttivo o puntare a valorizzare senza stravolgere?

MS: è importante partire dal concetto che non esiste un vero e proprio trucco sposa. Il make up va contestualizzato alla persona partendo dallo studio del viso, in modo da definire i parametri del trucco correttivo così da rendere il volto della sposa il più armonioso possibile. Il trucco sposa, perciò, è un trucco correttivo personalizzato e reso unico dalla scelta dei colori e dalla scelta dei prodotti utilizzati in base ai vari tipi di pelle. Esiste sicuramente uno stereotipo della sposa in bianco legata all’idea di freschezza e candore. Ma è altrettanto vero che la definizione degli interventi volti a valorizzare la naturale bellezza della donna, cambia a seconda della persona e nasce principalmente dalla condivisione delle scelte fatte da quest’ultima, con la supervisione della make-up artist. Ovviamente si parte dall’outfit della sposa, considerando l’abito scelto, l’acconciatura, l’incarnato, e soprattutto la sua personalità. Il che può tradursi nel ritratto della sposa più audace o romantica, sensuale o sognatrice. Purchè sia autentico e restitutivo del suo modo d’essere. Perché quel che conta non è entrare in un personaggio ma restare fedeli a se stesse. Per questo non c’è uno schema fisso ma un’estrema personalizzazione degli interventi.

DMS: quali sono i prodotti fondamentali per la realizzazione di un make up a regola d’arte:

MS: è fondamentale che il trucco duri il più a lungo possibile e resista a lacrime e baci. È altrettanto importante che sia a prova di fotografia e non restituisca l’immagine di una sposa, provata o “lucida”. Perciò si parte dall’applicazione dei primer, prodotti specifici, in fiale o in crema, da applicare prima del fondotinta. Il primer crea una superficie sulla quale poi i cosmetici aderiscono perfettamente e restano a lungo inalterati garantendo la durata. Questo vale per il viso, per gli occhi ma anche per le labbra. Il primer applicato prima del rossetto diventa una sorta di velo protettivo che mantiene a lungo la luminosità e la compattezza del lipstick.

Altro protagonista del make-up sposa è l’illuminante detto anche highlighter, disponibile sia in polvere che in versione cremosa ed utilizzato per rendere la pelle della sposa più lucente in alcuni punti al fine di valorizzarne i lineamenti. Solitamente i punti di maggior utilizzo sono la zona T, quella orbicolare, sotto le sopracciglia in modo da esaltarne la forma, l’arco di cupido ed il  mento.

Per evitare l’effetto “lucido” si utilizza invece la cipria in polvere che serve a fissare e rendere opaco il trucco e dona alla pelle una perfetta luminosità e lucentezza.

DMS: quali sono le tecniche e le regole da seguire per un make up perfetto:

MS: Il contouring è un gioco di chiaroscuro finalizzato ad esaltare lo zigomo e correggere eventuali caratteristiche del volto.

Per quel che concerne la sfumatura degli occhi, dipende sempre dallo stile desiderato e dalla correzione da effettuare, si operà per una sfumatura più romantica oppure per uno smokeye che serve ad illuminare la palpebra centrale onde evitare di appesantire il trucco.

Le labbra, altro dettaglio fondamentale del make-up, devono mantenere le caratteristiche della naturalezza, quindi benvengano i toni nude, il rosato, o il pesco… in omaggio alla tendenza del momento può essere opportuno tenerle opache aggiungendo giusto un tocco di gloss per dare la giusta lucentezza.

DMS: Quali sono i colori migliori per il wedding make up?

MS: Non esistono nuances da preferire ad altre. Come dicevo prima è importante partire dalla sposa e dalla sua natura per individuare la palette cromatica più adeguata. La regola aurea è ovviamente avere come punto di riferimento la propria pelle, il proprio incarnato. E’ fondamentale come dicevamo prima partire dallo studio della sposa e in base alla sua natura orientarsi sulla scelta della palette di colori  più adeguata. In linea di massimo, io suggerisco di partire da toni opachi da unire a nuances più satinate e lucenti in modo da conferire alla sposa un effetto di naturale eleganza.

DMS: Abbiamo imparato che non esiste un trucco sposa e che la scelta del make up è legata ad una serie di variabili come la pelle, la sensibilità della sposa, la sua personalità ma anche la stagione in cui è previsto il matrimonio…quanto è rilavante il lavoro della make up artist rispetto agli altri professionisti del wedding?

MS: La bellezza della sposa deriva proprio dalla collaborazione tra visagista, acconciatore, fotografo e la sposa per cui serve un vero e proprio lavoro di squadra. I fotografi si servono abitualmente del flash, sarà premura del truccatore evitare o limitare tutti gli effetti negativi provocati dal flash cercando si dosare le giuste quantità di colore da applicare. La collaborazione con il fotografo perciò risulta fondamentale.

Facciamo tesoro dei consigli di Monica che è una delle migliori insegnanti di make up e collabora con le più importanti wedding planners ed agenzie di moda.

E ricordiamoci che è importante affidarsi a dei professionisti del settore. A meno che non siate abituate a percorrere abitualmente i red carpets il wedding day sarà il giorno in cui riceverete più fotografie e quelle immagini, raccolte su un album o pubblicate sui social, gireranno a lungo fra parenti amici. Non è davvero il caso di improvvisare o sperimentare nuovi look giusto quel giorno.

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