Vivere a colori

È la tendenza assoluta dei nostri giorni.

Il bianco è il colore (o non colore) della purezza, del candore, della luce.

L’avvento di Steve Jobs, nostro signore della Mela, e la sua estetica del “less is more” sembrano aver fatto da spartiacque. Una visione filosofica ancor prima che estetica che sembra aver contaminato tutto il sistema. Le sale ricevimento? Tutte bianche. Le Masserie? Muretti a secco colorati di calce bianca. E l’arredamento di casa? Sverniciato e sbiancato il legno, ripudiati i colori.

Persino le auto che prima erano bianche solo nella versione base (il colore era un optional da pagare a parte), ora hanno la loro versione “premium” proprio nella versione decolorata. Ovviamente come optional. E l’abito da sposa? Direte: il bianco sposa è una certezza, è sempre stato così, e sempre così sarà.

Ed invece no. Tutte le principali case d’alta moda per il 2017 stanno proponendo il colore per le linee bridal. Dalle sfumature pastello a tonalità più dark. Tutto farebbe pensare ad una svolta culturale.

Così le collezioni si sono arricchite di pennellate di malva, pesca, e di rosa in particolare, ad ispirare dolci romantiche suggestioni. Chi vuole esagerare può scegliere l’effetto degradé in cui le sfumature cipria diventano magenta.

Altra soluzione davvero molto suggestiva è quella dei modelli con lavorazioni in pizzo floreale rosa o con i ricami floreali azzurri, a contrasto con la base bianca dell’abito. Le gonne ampie lisce o plissettate, o in alternativa tagli a sirena assumono forme più voluminose fino allo stile impero quando incontrano il turchese.

Le spose amanti del glam potranno contare invece sul color champagne, o avorio impreziositi da fili dorati o argentati, cristalli, perline, strass. A noi è molto piaciuto è il ricorso alle diverse sfumature di grigio declinate su chiffon, organza seta o mikado.

Bellissimi gli abiti da sposa neri con taglio scivolato o arricchiti da inserti floreali o da dettagli gioiello.

Svolta culturale o semplice tendenza?

Lo scopriremo solo vivendo.

Anna Sole

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