Sposarsi a Matera / Palazzo Bernardini

Case antichissime affondate nella roccia, vicoletti che si perdono negli orti, tetti che si rincorrono, templi scavati nella pietra ed una gola profonda che ospita il letto di un fiume… raccontare Matera è difficile. Se non la vedi, se non la vivi, non puoi capirla. È un inno alla bellezza. Archeologia, arte e natura si mescolano insieme creando un clima di sospensione nello spazio e nel tempo.

Una suggestione unica al mondo, uno di quei posti, in cui dirsi di “si” ha un valore particolare.

Perché Matera ha il profumo dei matrimoni di una volta, quando gli sposi, seguendo un cerimoniale preciso, giravano per i Sassi in corteo per rendere nota la nuova unione.

E perchè racchiude in sè il significato ed il valore dell’eterno, la solidità della roccia, la durevolezza nel tempo e il fascino di una bellezza che mai sfiorisce.

Un’atmosfera così speciale, in cui la storia “sposa” davvero la natura, può essere superata solo dallo sposarsi a Matera presso Palazzo Bernardini Ferraù: una delle dimore nobiliari più belle della città, costruita sulle antiche mura di difesa e situata nel cuore del centro storico.

Per avere un’idea del valore storico di questo edificio, basti pensare che il 6 maggio del 1806 ospitò Giuseppe Bonaparte fresco di nomina a Re delle Due Sicilie. Qui fu celebrato con un maestoso banchetto a cui presero parte tutte le maggiori autorità e le più importanti famiglie della Regia Udienza.

Per la solenne occasione, il salone delle feste del palazzo venne arricchito con decorazioni in stucco e rappresentazioni mitologiche. In realtà tutte le 17 stanze (splendidamente conservate e sottoposte a vincolo per valore storico) sono impreziosite da affreschi importanti ed elementi decorativi originali dell’epoca.

Dominano la scena, cromaticamente, il bianco delle superfici e l’oro degli stucchi, anche grazie alla presenza degli alti specchi e del grande lampadario a candele in cristallo di Murano.

Nel 1973 il palazzo venne acquistato e ristrutturato dalla famiglia Bernardini che ne ha curato il restauro e la conservazione.

Oggi la residenza viene utilizzata per realizzare matrimoni, ricevimenti, cene di gala ed eventi culturali.

Con il minimo comune denominatore dell’esclusività e della raffinatezza.

E con il valore aggiunto dell’impatto emozionale che regala il balcone-finestra che si affaccia sulla chiesa rupestre della Madonna dell’Idris. Una vista che toglie il fiato, soprattutto quando scende la sera ed i Sassi si illuminano come un magico presepe senza tempo.

www.palazzobernardinimatera.it

antonio marzano