Say Yes to the dress

Quando si parla di abito da sposa, spesso e volentieri, il tema viene spostato sulla geometria. Ti dicono “dipende se hai il fisico a clessidra, a pera o a rettangolo”.

Parto dal presupposto che se mi dessero della pera cambierei subito negozio e negoziante… È vero, l’abito deve vestire alla perfezione, deve adattarsi e valorizzare la fisicità della futura sposa.

Ma come diceva qualcuno nel mio film preferito: “nobody’s perfect”. Nessuno è perfetto.

È quindi importante conoscersi e conoscere i principi fondamentali. Ma quel che più conta è seguire il proprio istinto, il proprio stile, la propria personalità. A condizione ovviamente di non perdere di vista il buon gusto e l’eleganza. Perché la vera bruttezza è la volgarità o la sciatteria. Poi di abiti ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Noi cerchiamo di raccontarveli. Vi proponiamo una sorta di piccolo navigatore per potervi orientare, sapendo che alla fine l’abito devi indossarlo, guardarti allo specchio ed innamorarti di quello che vedi.

L’abito corto

Partiamo da una delle tendenze del momento, l’abito corto utilizzato non solo per il cambio ma per la cerimonia stessa. Molto glam ed adattissimo soprattutto per i riti civili. Sarà la voglia di leggerezza o il desiderio di andare oltre gli schemi soliti della sposa principessa, ma le gambe si scoprono, l’attenzione si sposta su proporzioni diverse. Così la donna si veste di minigonne estreme abbinate a lunghi strascichi, maxi blazer con tanto di reverse e trasparenze sulle spalle, minidress realizzati in pizzo. Noi vi segnaliamo:

La proposta di Alexis Mabille chiaramente ispirata alla camicia in twill di raso argentato con corpetto senza spalline e bottoni in cristallo.

La soluzione trasparente di Viktor & Rolf modello polo con colletto e abito mikado integrato.

L’avorio chiaro del pizzo macramè di Vera Wang caratterizzato da una manica drappeggiata, da una lunga coda in pizzo, e dal collo a gorgiera.

Il modello smoking con ruches e inserti trasparenti sulle spalle di Rime Arodaky.

Il monospalla con strascico color champaghe di Oscar De La Renta.

Il mini dress in pizzo a maniche scampanate di Tadashi Shoji.

L’abito a sirena

Sensuale e sinuoso, è la scelta della donna che si ama e non ha remore ad esibire la propria silhouette slanciata e seducente. “Libertà e perline colorate” cantava Paolo Conte. L’abito a sirena, smette la rigidità dei tessuti e il vedononvedo che ha caratterizzato le ultime collezioni, per orientarsi verso un concept più elegante fatto di maniche lunghe, applicazioni minimal e morbide stoffe che accarezzano le curve piuttosto che scolpirle.

Elie Saab propone maniche lunghe e svasate in un abito che avvolge, sottolinea e seduce.

Amore, poesia, magia: sono questi i concetti alla base della nuova collezione bridal di Nicole Spose. Quest’abito bianco con volant ne è una chiara espressione.

Molto scenografica la sirena di Atelier Pronovias fasciata dal nude look, arricchito e decorato da ricami e petali colorati di tenui sfumature rosa.

Minimalismo e semplicità nella proposta di Lihi Hod, con un tessuto morbido ad esaltare la sinuosità del corpo.

Viktor & Rolf non mancano mai nei nostri articoli. La loro sirena è un modello di sobrietà e semplicità di stile ed un mirabile esempio di eleganza senza tempo.

Francesca Miranda propone uno scollo verticale declinato su un mini tutù senza spalline abbinato ad una gonna lunga, per una sposa che vuole sentirsi diva.

L’abito da principessa

Resiste a sconvolgimenti sociali e generazionali il sogno dell’abito da principessa in tutte le varianti di tessuto e colore possibili. La forma rimane quella classica, direi istituzionale, la più amata e scelta da tutte le donne del mondo. Le novità riguardano le trame di tessuto, le trasparenze e le scollature.

Splendido l’abito di Atelier Emè: tulle ricamato di fiorellini effetto tridimensionale su tutto il corpino e in degradè sulla gonna. Completatato da un sontuoso velo ricamato.

Elegante il modello in tulle e pizzo rebrodé firmato Colèt: perfetto per la sposa inguaribilmente

romantica.

Antonio Riva realizza abiti poetici a forma di fiori, i cui petali evocano leggerezza e seduzione.

Pura rappresentazione della bellezza, in ogni sua forma e sfaccettatura per la proposta “principesca” in pizzo floreale di Alessandra Rinaudo, ispirata dall’arte rinascimentale.

Zuhair Murad si ispira al movimento Art Decò degli anni ’30: sensualità e lusso, tagli preziosi e applicazioni gioiello, sapienti giochi di trasperenza e leggerezza a suggerire una forza seduttiva che celebra la femminilità.

Con il cuore e con la mente ci spostiamo in Puglia con Bellantuono che propone un abito in pizzo effetto tattoo, sintesi fra contemporaneità e tradizione.

L’abito in pizzo

Un altro evergreen che non manca mai nelle collezioni sposa è il pizzo, a conferire, in base alle scelte, un tocco romantico, leggerezza e femminilità, oppure eleganza sofisticata.

Non possiamo non partire dal meraviglioso abito disegnato da Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino Haute Couture per la bellissima Gwyneth Paltrow nel giorno del suo matrimonio: pizzo chantilly su ricami floreali a tutta trasparenza, corpetto aderente décolleté a cuore, piccole maniche a coprire le spalle ed una gonna lunga, ampia e svasata. Romanticissimo.

Quintessenza di eleganza e femminilità, Peter Langner propone come sempre la sua personale ricetta fatta di qualità dei tessuti, modelli esclusivi e dettagli sartoriali. È importante ed utile sottolineare che ogni singolo capo firmato Peter Langner è rigorosamente concepito e realizzato in Italia.

Insoliti abbinamenti di tessuti e forme per Vera Wang che con la collezione ‘Versailles’, disegna forme drammatiche a tratti opulente, mixando tulle pieghettato, pizzo chantilly e polvere dorata. Il risultato è una sensualità giovanile e raffinata.

Elie Saab ha realizzato una collezione leggera ed ariosa, all’insegna della semplicità e del romanticismo. Davvero suggestivo l’abito con maniche lunghe, scollatura trasparente e ricchi pizzi ricamati.

Lo scivolato in pizzo con corpetto monospalla di Angelozzi Couture si caratterizza per l’associazione di ricami floreali alternati a trasparenze lungo il corpetto e le maniche. Pensato per una sposa moderna, glam e dinamica, come Bianca Balti, la splendida testimonial scelta per la campagna pubblicitaria.

Torniamo in Puglia con Valentini Couture che propone un abito di ispirazione vintage, rigorosamente made in Italy, che è un autentico inno allo stile, all’eleganza ed alla raffinatezza.

L’abito con pantalone

E poi c’è la variante Pantalone declinata nella versione tuta (jumpsuit) e nello spezzato, top e pantaloni. Le jumpsuite sono proposte con pantaloni a sigaretta oppure nella versione più ampia e morbida. Ma la tendenza più “in” è quella cropped, lunghezza alla caviglia, forma morbida e stretta in vita.

Lo spezzato, invece, abbina ampi pantaloni a tshirt morbide in tessuto operato.

In ogni caso lo spirito è quello di una scelta comodissima, versatile ed ultra chic, ideale per ogni stagione.

Tuta in sablè stretch per Max Mara bridal che ha creato una collezione fatta di modelli innovativi e fuori dagli schemi realizzati con la maestria sartoriale di sempre.

Viktor & Rolf propongono un corpetto splendidamente drappeggiato e gambe ampie. La vita è segnata da un fiocco che è poi la cifra distintiva del brand, con pieghe grafiche.

Per la donna che vuole osare ed essere diversa da qualunque altra sposa, Floravere realizza una tuta ispirata al menswear.

Un outfit che sembra quasi una divisa da meccanico ma con la grazia e leggerezza tipiche di una sposa moderna e consapevole. Look leggero e arioso, ma allo stesso tempo di grande eleganza e semplicità è la proposta top e pantalone a vita alta di Hermione De Paula.

Elegantissimo e raffinato il top con mantella e pantaloni palazzo di Peter Langner.

Pensato per una sposa sofisticata e sicura di sè. Rime Arodaky: schiena nuda, tagli geometrici sulle spalle e doppie balze ad aggiungere volume ad un completo sexy ed informale allo stesso tempo.

L’abito tailleur

Dal pantalone al tailleur il passo è breve per questo classico che si sta imponendo sempre più come soluzione per quelle spose che non si rivedono nei panni della principessa o in quelli troppo sexy degli effetti tattoo. Se una volta era più uno standard da seconde nozze ora è possibile scegliere fra giacche sfiancate, con tagli asimmetrici o blazer effetto oversize, abbinati a pantaloni palazzo, a sigaretta, così come a gonne lunghe.

C’è quasi sempre un fiocco nelle collezioni Viktor & Rolf qui applicato ad un completo pantalone a palazzo e top asimmetrico.

Completo giacca e pantalone in pura seta dal fit scivolato per Giorgio Armani, pura bellezza.

Atelier Emè propone lo smoking con pantalone in crêpe e dettagli sartoriali lucidi.

Tuxedo in crepe con gonna in chiffon removibile per la stilista britannico-americana Savannah Miller.

Linea morbida e comoda, non solo elegante, per il completo giacca e pantalone in cady con fiocchi decorativi proposta da Roksanda, designer di moda di origine serba.

Max Mara Bridal propone il blazer doppio petto in cady bianco con revers in satin, pensato per una sposa che vuole sentirsi a proprio agio in ogni contesto.

L’abito stravagante

Sono quegli abiti fuori da ogni classificazione: preziosi, diversi, sofisticati, un po’ haute couture un po’ opera d’arte. Per quelle spose che si sentono uniche e diverse.

Sono pezzi unici ed opere d’arte gli abiti di Elisabetta Delogu che per i suoi autentici capolavori si serve di pizzi antichi, tulle di seta, shantung ricamati a mano, tessuti lavorati al telaio, ed applicazioni floreali.

Un altro abito, un’altra opera d’arte, questa volta di ispirazione barocca per la proposta di Antonio Riva con la gonna ampia ed il maxi fiocco sulla schiena.

Ashi Studio X AlOthman, lussuosa casa di moda di origine libanese, propone un’eleganza senza tempo e moderna, attraverso tagli particolari e dettagli intricati.

Tripudio di colori e disegni per la capsule collection di Watabe Wedding, la maison giapponese che trasforma i tradizionali kimono in abiti dalla foggia occidentale.

Sassi Holford abbina la gonna in tulle alla giacca in stile biker jacket con zip come fusione di due anime distinte, una più romantica l’altra più urban.

Iris Van Herpen, la giovane stilista olandese, propone abiti futuristici, che sfuggono a qualsiasi definizione. Abiti che diventano sculture mutanti e fluttuanti davvero unici e fuori da ogni schema.

Sneakers bridal

Se sugli abiti abbiamo scelto di spaziare fra stili e modelli, per le scarpe vogliamo essere monotematici.

Del resto è davvero un trend virale quello delle sneakers indossate sotto l’abito, a sdrammatizzare ed a suscitare informalità e dinamismo. Una tendenza avviata dal compianto Karl Lagerfeld che nella sfilata Haute Couture Spring 2014 di Chanel aveva utilizzato le scarpe sportive a corredo di abiti elegantissimi.

Nel tempo un po’ tutte le case di moda si sono adeguate, proponendo la sneaker in versione wedding ed impreziosendola con pizzo, cristalli e forme più congeniali all’occasione per le quali vengono utilizzate. Le proposte sono tantissime, da Sergio Rossi a Jimmy Choo passando per Christian Louboutin e Valentino.

In questo caso ci limitiamo a proporvi quelle che a noi sono piaciute di più.

Ma la nostra preferita resta la mitica Converse Chuck Taylor.

anna sole frugis