Amico mio, se mi chiedi cos’è Passerella Mediterranea ti rispondo che è tante cose insieme, sentimenti, colori, forme ed arte. Tutte affinate insieme, e tagliate per ottenere un blend speciale, carico di sentori olfattivi e di gusto, come quei vini rossi potenti ed evocativi della nostra regione.

Per questo, prima di scrivere, ho lasciato decantare per qualche giorno la bellezza dei giorni vissuti a Grottaglie.

Li ho cullati nel bicchiere, osservati in trasparenza e annusati per non perdere nessun aroma. Per gustarli fino in fondo.

Perché il 29 e 30 settembre ho vissuto davvero un momento di degustazione sensoriale di tutto quello che può significare vivere la Puglia, amarla, vestirla a festa e presentarla a chi la guarda per la prima volta.

Ma andiamo per gradi

Il primo incontro è avvenuto a Masseria Cuturi: per restare sul tema enologico, qui lo sguardo si perde nella distesa di vigne che come mare sembrano lambire la terra intorno alla masseria.

E noi, in questo mare ci siamo entrati; insieme alla stampa e agli operatori invitati, abbiamo partecipato ai rituali che la masseria propone agli sposi, abbiamo degustato un ottimo vino primitivo poi siamo saliti sul terrazzo ad ammirare il classico tramonto pugliese, macchie di colore lanciate per aria da un pittore malato d’amore.

La pizzica e il racconto delle leggende di Monte Diavolo hanno accompagnato il sole che ci salutava.

E poi la cena, la musica, i sapori autentici e l’allegria delle tavolate belle.

E a proposito di meraviglia, c’è stato il momento di ammirare, una volta di più, la grandezza delle idee, della forza, della passione, della determinazione delle donne.

La mia amica wedding planner Giulia Molinari, presidente di AWPP associazione delle wedding planners pugliesi, è stata omaggiata di una bellissima pochette di pizzo realizzata a mano con scarti di tessuto dalle sarte di Spazio 3R Riciclo Ricucio Riuso, un’associazione nata per offrire una possibilità di inserimento professionale nel mondo del wedding a quelle donne che quotidianamente subiscono violenze e pressioni anche a causa della loro non autonomia economica.

Chiara Ceretti, ideatrice fondatrice e promotrice di questa bellissima iniziativa è una di quelle anime belle che ti fa credere che il mondo possa essere migliore. Ed io non posso che sostenere la bellezza e la visione di questo progetto fortemente voluto anche da Passerella Mediterranea.

La serata è proseguita fra danze, cibo e vino, e così, in bellezza e scioltezza, abbiamo lasciato Masseria Cuturi e siamo rientrati a Grottaglie che iniziava già a vestirsi a festa-

La mattina del 30 settembre ci aspettavano un sole caldo ed un cielo terso. Come resistere alla tentazione del mare cristallino di Pulsano? E poi perché resistere? Così con Floriana, sorella, socia e complice di questi diversivi, ci siamo concessi un fugace ma rigenerante bagno di bellezza nello Ionio prima di raggiungere quel luogo speciale che è Masseria Montalbano, quella che per molti sposi, ma non solo, è il posto dell’anima.

Ora potrei spendere infinite parole per descrivere cos’è questa masseria, o forse non servono neanche le parole. Bastano il racconto per immagini degli ulivi maestosi, della terra rossa, del profumo del mare che arriva da lontano, delle mura possenti che proteggevano gli abitanti del borgo dalle scorrerie di pirati e predoni in epoche lontane.

Potrei parlarvi delle chianche, della corte, della chiesetta, della narrazione dei luoghi e delle storie raccontate dal bravissimo attore Cosimo Guarini e del favoloso pranzo preparato dalle abili mani degli chef di Masseria Montalbano.

 

Ma questo è un diario sentimentale, preferisco lasciar fluire le emozioni. E allora lasciate che vi dica che masseria Montalbano è nella delicata gentilezza degli sguardi di Francesca Anchora, nella riservatezza elegante dell’ingegnere Braglia, nella presenza silenziosamente operativa della signora Nicla. É nella presenza discreta di uno staff sempre pronto ad offrire la massima professionalità con un sorriso. In questo posto si respirano il rispetto, la discrezione, il garbo, l’eleganza dei modi. Non sono esercizio di stile ma attitudine, attenzione agli altri e cura del benessere altrui. Un matrimonio a masseria Montalbano è molto più che una festa. É come affidare la propria anima alla migliore delle spa. Viene massaggiata, coccolata, idratata, vivificata e restituita a nuova vita. Provare per credere.

Le ore in masseria sono trascorse in allegria in compagnia di tanta bella gente innamorata della vita.

Abbiamo lasciato la masseria per tornare a Grottaglie ed immergerci nella grande meraviglia della sfilata di Carmela Comes, autentico deus ex machina dell’evento insieme a suo marito Damiano.

Il racconto degli abiti da sposa preferisco rimandarlo ad un altro articolo, ogni singola creazione di Carmela meriterebbe luci e parole, per cui mi soffermo sul racconto di quella che giustamente è stata definita una “rappresentazione” che ha messo insieme cultura e territorio, creatività e stile italiano, tradizione e modernità, valorizzazione dei luoghi, alta sartoria e arte artigiana della ceramica grottagliese. Un evento che a giusta ragione è sostenuto e promosso anche dal Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia.

Ma non soltanto. Sono tanti i Comuni che hanno scelto di partecipare a quell’autentica rappresentazione di pugliesità che è Passerella Mediterranea, da Melpignano a Porto Cesareo. Il Comune di Terlizzi, ad esempio, si è raccontato attraverso quell’ode alla bellezza che sono i fiori, orgoglio ed eccellenza del territorio.

Ma torniamo alla serata, cominciata passeggiando fra le luci, i colori e le architetture floreali del centro storico di Grottaglie vestito a festa.

Il dedalo di strade ci ha condotto al Chiostro della Chiesa del Carmine, che è stato molto più che uno sfondo per la sfilata della nuova collezione di abiti da sposa.

Questa meraviglia architettonica, patrimonio tutelato e promosso dal FAI, è stata cornice e al tempo sostanza della sfilata stessa come se l’eleganza senza compromessi delle creazioni di Carmela Comes trovasse la degna prosecuzione nella perfezione delle forme del Chiostro stesso. E la stilista, consapevole di questa coerenza di stile, ha voluto omaggiare e onorare tanta magnificenza, riproducendo gli affreschi del Chiostro su uno dei suoi favolosi abiti.

La sfilata è stata un acceleratore di particelle emozionali fatta di sensazioni, immagini, suoni, e stupore: le modelle vestite di meraviglia, sfilavano tra le colonne maestose del Chiostro, guardate a vista dalle pupe di ceramica realizzate ad altezza naturale dalla bottega artistica di Marcello Fasano. A “illuminare” nel senso letterale del termine, la grandiosità dell’allestimento di luci e luminarie pugliesi di Salvatore Dipierro. Ad accompagnare le perfette coreografie di Matteo Giuà, la colonna sonora dell’evento eseguita dall’orchestra composta da dieci musiciste dirette dalla maestra Sara Lacarbonara.

Il tutto si è svolto sotto lo sguardo attento, rigoroso e appassionato del regista Gabriele Emiliano. A proposito sguardi, non posso non raccontare dello sguardo perso di Damiano Comes quando sua moglie Carmela è apparsa in scena per raccogliere i meritati applausi. Negli occhi di Damiano c’erano compiacimento, orgoglio per quanto realizzato, ma anche l’infinita devozione per la sua compagna di vita. E questo merita un applauso speciale da tributare ad entrambi.

E poi un altro applauso, vigoroso, sentito e strameritato va rivolto ad Enrica Manelli, anima silenziosa e fattiva di Passerella Mediterranea. In una kermesse che pone al centro l’arte sartoriale, Enrica è la sarta che cuce relazioni, cura che non ci siano nodi, che la trama del tessuto scorra liscia sotto le dita. Se Passerella Mediterranea è diventata il grande spettacolo che è, grande merito va riconosciuto e attribuito alla professionalità ed umanità di Enrica.

Mi fermo qui. Sono giunto al termine del mio diario, è domenica, il sole splende ed il mare chiama.

Sono stato spettatore di un evento importante ed unico. Perché non si limita alla rappresentazione estetica della bellezza ma mette in scena i valori autentici che la nostra Terra esprime. Una ricchezza di cui essere orgogliosi ed un patrimonio da tutelare, raccontare e celebrare sempre.

Buona domenica

Vitantonio Marzano

La foto di copertina e la gallery della sfilata sono opera del fotografo Francesco De Vincentis

Le foto scattate a Masseria Cuturi e Masseria Montalbano sono invece state realizzate dalle fotografe dell’associazione DONNE FOTOGRAFE – Italian Women Photographers’ Association

La manifestazione è stata sponsorizzata da: Masseria Montalbano, Masseria Cuturi 1881, Le Maioliche, Spazio 3R, Masseria Frutti Rossi, Fragranze WoodWick, Naturalis Organic Beauty, Bibogem.