Oltre 150 professionisti presenti per l’ultimo appuntamento del percorso WIM tra confronto operativo, partecipazione istituzionale e nuove prospettive di sviluppo per il settore

Firenze, maggio 2026 – Si è concluso a Firenze il WIM Tour 2026, il percorso dedicato alla Private Events Industry che, a partire da gennaio, ha attraversato appuntamenti nazionali e internazionali raccogliendo dati, visioni, criticità e contributi direttamente dai protagonisti del settore. Un itinerario che, progressivamente, ha messo in relazione territori, mercati e comunità professionali differenti, costruendo un osservatorio diffuso sull’evoluzione della filiera.

La tappa fiorentina ha rappresentato molto più di una semplice chiusura del Tour. Riportare il percorso nel territorio in cui WIM è nato ha assunto infatti un valore simbolico forte, non solo di ritorno al punto di origine del progetto, ma anche un momento di sintesi e ricomposizione del lavoro sviluppato nel corso dei mesi. Non è casuale, in questo senso, la scelta di Villa Corsini a Mezzomonte, luogo particolarmente significativo per la storia del progetto, perché proprio qui WIM è stato presentato e ha iniziato a prendere forma come sistema strutturato di relazione, analisi e confronto per la Private Events Industry.

La giornata, prodotta da Corsini Events, ha così creato un ponte ideale tra l’origine dell’iniziativa e la sua evoluzione nazionale e internazionale. Con oltre 150 professionisti presenti, l’appuntamento ha confermato la capacità di WIM di riunire una filiera ampia e trasversale composta da wedding planner, event designer, venue, operatori dell’hospitality, fornitori specializzati e imprese legate alla produzione degli eventi privati. Una partecipazione che restituisce l’immagine di un comparto sempre più consapevole della propria identità e della necessità di riconoscersi come sistema. La presenza istituzionale ha ulteriormente rafforzato il valore dell’incontro.

Alla giornata hanno preso parte Jacopo Vicini, Assessore con deleghe a Sviluppo economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze, e Daniela Burroni per Toscana Promozione Turistica, confermando l’attenzione crescente verso la Private Events Industry come settore capace di generare ricadute concrete su turismo, cultura, economia locale, ospitalità e promozione territoriale.
La tappa ha inoltre confermato il ruolo della Toscana come uno dei territori più maturi e
riconoscibili per il comparto degli eventi privati. Patrimonio culturale, qualità dell’offerta, capacità organizzativa, competenze professionali e presenza di una filiera strutturata rendono infatti il territorio un modello in cui il potenziale economico e strategico della Private Events Industry appare già chiaramente visibile.


“Concludere il Tour a Firenze ha avuto un significato particolare perché ci ha riportati nel luogo in cui WIM ha iniziato a prendere forma. Dopo mesi di ascolto, confronto e raccolta di contributi sui territori, chiudere qui significa trasformare l’esperienza accumulata in una base concreta da cui continuare a costruire il futuro del settore. La risposta ricevuta in Toscana conferma quanto oggi esista un’esigenza reale di dialogo, visione comune e strumenti capaci di accompagnare la crescita della filiera” ha commentato Tommaso Corsini, fondatore di WIM.
Come in ogni tappa del percorso, il cuore della giornata è stato rappresentato dalle tavole rotonde e dal confronto operativo tra professionisti, concepiti non come momenti puramente teorici ma come spazi di lavoro attivo. È proprio all’interno di questo dialogo che prendono forma gli insight qualitativi destinati ad alimentare WIM Insights, l’osservatorio sviluppato in collaborazione con l’Università di Siena. Con la conclusione del Tour si apre ora una nuova fase di elaborazione e restituzione del lavoro raccolto nel corso dell’anno. I contributi emersi lungo il percorso andranno infatti a consolidare il lavoro dell’Osservatorio WIM, contribuendo a costruire una lettura sempre più articolata della Private Events Industry e delle sue traiettorie evolutive. La chiusura di Firenze non rappresenta dunque un punto finale, ma l’inizio di una fase successiva: quella in cui dati, relazioni, visioni e confronto potranno trasformarsi in strumenti concreti per accompagnare la crescita di un settore sempre più strutturato, riconoscibile e strategico per i territori.


Il WIM Tour 2026: ascolto, analisi e ricerca sul campo
Il WIM Tour 2026 è un percorso itinerante che attraversa l’Italia e il panorama internazionale con l’obiettivo di raccogliere visioni, esperienze e dati qualitativi  direttamente dai protagonisti del settore. Ogni tappa contribuisce al lavoro dell’Osservatorio WIM, sviluppato con la direzione scientifica dell’Università di Siena, che elabora i contributi raccolti per restituire una fotografia aggiornata dell’evoluzione della Private Events Industry. Dopo aver attraversato territori, mercati e comunità professionali differenti, il Tour si conclude rafforzando il dialogo tra istituzioni, imprese e operatori e contribuendo alla costruzione di un settore sempre più strutturato e riconoscibile.

Comunicato a cura dell’Ufficio stampa

Ursula Beretta – beretta.ursula@gmail.com – +39 339 889 1083
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