Alla Fortezza da Basso, a Firenze, tre giorni di AURA. Tremilacento incontri e un’idea: l’ospitalità italiana non si vende, si riconosce.
Mi piace l’ironia dei luoghi. In questa roccaforte, nel centro di Firenze, si entra da una porta pensata per tenere fuori gli eserciti e si trova gente che stringe mani e fa accordi. La Fortezza da Basso la fece alzare Alessandro de’ Medici cinque secoli fa per difendersi dai fiorentini, e oggi diventa il luogo dove qualcosa nasce. Una casa, appunto: non un edificio, ma lo spazio in cui un’idea prende forma, cresce e mette radici, dove si fanno le presentazioni, si costruiscono le relazioni e si impara a riconoscersi. Questa casa ha un nome importante, AURA, e un’ambizione precisa: diventare la casa del luxury travel italiano, il posto in cui chi costruisce l’offerta e chi la porta nel mondo si incontra, si conosce e, col tempo, si sente a casa.

AURA Firenze: cos’è l’evento dedicato al luxury travel italiano
Aura, prima di essere un marchio, è una parola che viene da molto lontano. Per i greci era il soffio, la brezza leggera che al mattino muove le foglie prima ancora che te ne accorga; i latini la usarono per l’aria, per quel respiro sottile che circonda le cose. Col tempo è diventata ciò che resta addosso a un luogo, a un oggetto, a una persona: un alone, un’atmosfera, quella cosa che non si compra ma si avverte. È il profumo che una stanza conserva dopo che qualcuno è uscito, la luce particolare di un pomeriggio d’ottobre, il modo in cui un abito racconta chi lo ha indossato. Non si può mostrare, si può solo riconoscere, come si riconosce una voce nel buio.
Il lusso comincia da lì, dall’ascolto: dall’attenzione che un uomo o una donna ti concede quando smette di guardare l’orologio e ti lascia finire di parlare. È per questo che, in una casa come questa, si impara prima ad ascoltare e solo dopo a vendere.
È anche la ragione per cui AURA esiste. La forza del turismo di lusso italiano non sta soltanto nel prestigio delle destinazioni più celebri, ma in una cultura dell’accoglienza che attraversa l’intero Paese: cura del dettaglio, professionalità, autenticità dei luoghi, un patrimonio di talenti e competenze che rende l’offerta italiana riconoscibile nel mondo. AURA dà voce a questa ricchezza, valorizzando le mete più note come le eccellenze meno conosciute, e le mette in relazione con i protagonisti della domanda internazionale di alta gamma. Qui la qualità dell’ospitalità si traduce in relazioni commerciali e in nuove opportunità di sviluppo per le imprese.


Gloria Armiri, Italian Exhibition Group: l’anima di AURA
Dietro tutto questo c’è una donna che di solito se ne sta un passo indietro, con l’aria di chi guarda che le cose funzionino. Si chiama Gloria Armiri ed è Group Exhibition Manager della Tourism & Hospitality Division di Italian Exhibition Group. È lei l’anima e la mente di AURA. L’ha fatta nascere come figlia ambiziosa di un format già collaudato, il Luxury Event by TTG di Rimini, e l’ha voluta business oriented, per mettere in contatto, in modo concreto, chi costruisce l’offerta e chi la porta sui mercati internazionali. Non è poco, in un mondo che di solito si accontenta di far parlare i convegni.

AURA 2026 in numeri: buyer, seller e 3.100 appuntamenti
I numeri, perché i numeri ci vogliono. Oltre cento seller e cento buyer da tutto il mondo, 3.100 appuntamenti in due giornate. Il 70% dei compratori viene dal Nord America, il 10% dall’Italia, il restante 20% da India, Regno Unito, Germania, Francia, Qatar, Emirati e Cina. In sala c’erano nomi che nel mestiere pesano come cognomi di famiglia: Virtuoso, Signature, Traveller Made, Serandipians, SmartFlyer, Takumians, Ensemble. Sono i network che decidono dove va in vacanza chi può andare dove vuole, e sono venuti qui, a Firenze, a sentire prima di scegliere.

Museo Ferragamo a Firenze: l’esperienza a Palazzo Spini Feroni
Il concetto di lusso qui ad AURA è molto simile a quello di sartorialità: non l’abito in vetrina, ma quello che il sarto cuce su di te dopo averti guardato camminare. Per capirlo basta attraversare l’Arno e fermarsi in piazza Santa Trinita, dove una delle esperienze di AURA ci ha portati al Museo Ferragamo, nel medievale Palazzo Spini Feroni, oggi sede storica della maison.
La storia di Ferragamo la sanno anche i sassi: un ragazzo parte da un paesino del Napoletano, arriva in California, veste il cinema e nel 1927 mette bottega a Firenze, dove inventa, tra l’altro, il tacco rinforzato col metallo e la zeppa di sughero. Per fare una scarpa, capiva prima il piede: non disegnava per poi adattare, ascoltava e poi disegnava. Ecco l’aura, se mi si passa la parola grossa: il segno che resta su un oggetto quando qualcuno l’ha fatto per te e non a te.

Eventi B2B del lusso: i dati dell’Osservatorio Deloitte Hospitality & Real Estate
Anche Deloitte, nel suo Osservatorio Hospitality & Real Estate presentato in anteprima proprio qui, conferma che il bisogno c’è: il 70% degli operatori giudica utili gli eventi B2B specializzati nel lusso (il 37% utili, il 33% molto utili). Il motivo principale è il networking e le occasioni di affari, indicato dal 62% delle risposte. Tradotto dal linguaggio delle slide: la gente ha voglia di guardarsi in faccia, di stringersi la mano, di appartenere a qualcosa.

Prossima edizione di AURA: Firenze, 26-28 ottobre 2027
È la parola con cui chiudo, perché è quella che mi sono portato via: appartenenza. Il lusso, ho pensato uscendo dai bastioni nella luce bassa di fine ottobre, non è mai stato una questione di cose. È sapere di essere attesi. È la porta che si apre prima che tu bussi. È un posto del mondo dove, anche se non sei nato lì, ti trattano da figlio della casa.
AURA, alla prima prova, ha fatto quello che fa una casa vera: ha dato un posto a chi accoglie e a chi viaggia, e soprattutto ha dato a tutti un motivo per tornare. La porta, infatti, resta aperta: ci si rivede a Firenze dal 26 al 28 ottobre 2027.
L’evento si è svolto con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze e Confindustria Alberghi. Main Partner: Toscana Promozione Turistica. Host & Destination Partner: Fondazione Destination Florence. Venue Partner: Firenze Fiera. Media Partner: TTG Luxury.
Antonio Marzano

