Si è conclusa il 27 febbraio 2026, presso la Fiera del Levante di Bari, la XII edizione di BTM Italia (Business Tourism Meeting) , la fiera internazionale del turismo che da oltre un decennio rappresenta il principale appuntamento per l’intera filiera turistica nel Sud Italia. Tre giorni intensi di business, formazione, confronto istituzionale e innovazione che hanno scritto una pagina nuova nella storia della manifestazione.

Organizzata con la collaborazione di Regione Puglia e Pugliapromozione, BTM Italia 2026 ha registrato un aumento dell’8% dei visitatori rispetto al 2025, con quasi 600 espositori e più di 120 buyer internazionali coinvolti in attività di fam trip già nei giorni precedenti l’apertura ufficiale. Il cuore pulsante della manifestazione, la piattaforma B2B, ha fatto segnare il record storico di quasi 13mila appuntamenti in tre giorni, distribuiti nei cluster Trade, MICE (convegni e viaggi incentive) e Wedding.

L’edizione 2026 si è aperta con una cerimonia inaugurale di alto profilo istituzionale. La Ministra del Turismo Daniela Santanchè ha tagliato il nastro sottolineando la crescita costante della manifestazione e richiamando i temi della destagionalizzazione e della diversificazione dell’offerta turistica come priorità nazionali. Presenti anche il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha inquadrato BTM come strumento di posizionamento internazionale, e l’Assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, che ha ribadito la centralità delle comunità locali nel modello di sviluppo turistico della regione, sintetizzato nel tema dell’edizione: “ri-genera”.

Le dichiarazioni del founder di BTM

Nevio D’Arpa, CEO & Founder di BTM Italia, ha commentato con soddisfazione i risultati: “Chiudiamo BTM Italia 2026 con numeri che certificano un salto di scala: non solo un aumento di visitatori, ma anche record di appuntamenti buyer-seller nei cluster Trade, MICE e Wedding. È un risultato di filiera, costruito insieme alle istituzioni, alle imprese e ai professionisti che credono che Bari possa essere un hub nazionale del turismo capace di generare business e competenze. Abbiamo voluto un’edizione che non fosse solo vetrina, ma metodo: formazione autentica, contenuti profondi e networking qualificato. La sfida per il 2027 è alzare ancora l’asticella della qualità degli incontri, della presenza internazionale e della capacità di tradursi in opportunità concrete per i territori”.

BTM Say Yes: quando il matrimonio diventa narrazione identitaria del territorio

Tra le aree che hanno trainato questo successo, spicca il BTM Say yes. L’edizione 2026 ha visto una partecipazione di altissimo profilo, con agenzie di wedding planning provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo, coinvolte in un fitto programma di incontri e sopralluoghi. Un’intensa attività di matching ha messo in connessione le migliori aziende pugliesi del comparto, dalle masserie storiche agli allestitori, dai fotografi ai creator di esperienze con i wedding planners internazionali. Un confronto diretto e proficuo, che ha gettato le basi per future collaborazioni e ha permesso ai professionisti locali di presentare la propria offerta a un mercato globale sempre più alla ricerca di autenticità e unicità.

I panel: un laboratorio di idee per il futuro del settore

Ad arricchire il quadro, un palinsesto di panel di altissimo livello, che hanno trasformato BTM Wedding in un laboratorio di idee e visioni sul futuro del settore. Si è partiti esplorando l’evoluzione del ruolo della wedding planner, non più semplice organizzatrice, ma architetta di esperienze e narratrice di storie. Un concetto ripreso e approfondito nel panel dedicato al matrimonio come narrazione identitaria del territorio, dove si è discusso di come le nozze di destinazione possano e debbano raccontare l’anima più autentica di un luogo, superando la logica della semplice location da cartolina.

Uno dei momenti più toccanti ha esplorato il fenomeno del turismo di ritorno e il legame con Hoboken, dove il matrimonio si fa ponte tra generazioni e geografie, capace di rigenerare legami familiari e flussi turistici consapevoli.

Nuove geografie del destination wedding e bellezza

Il viaggio è poi proseguito alla scoperta delle “Puglie meno raccontate”, superando la monocultura della destinazione più instagrammabile per aprirsi a un sistema diffuso di borghi silenziosi e masserie lontane dai flussi. Perché, come è stato sottolineato, “oggi le coppie cercano autenticità, e l’autenticità non si costruisce: si riconosce”.

Non poteva mancare una riflessione sulla bellezza come pratica di rigenerazione, con Zaira Magliozzi che ha parlato di progetti concreti, di scelte consapevoli, di come l’estetica possa essere al servizio della vita e della comunità. Un invito ad alzare lo sguardo e a guardare il mondo e il nostro lavoro con uno sguardo nuovo. Perché, alla fine, la bellezza che rigenera non lascia solo stupore: lascia tracce, impatto e memoria. Il ciclo di panel si è concluso con un focus sui buoni modelli per la crescita della destinazione, analizzando esperienze concrete e governance intelligenti per fare del wedding tourism una straordinaria leva di sviluppo, purché accompagnato da coerenza, collaborazione e consapevolezza.

“Costruire la Destinazione Puglia insieme”: un nuovo dialogo tra istituzioni associazioni e operatori

Il momento culminante è stata la tavola rotonda dal titolo “Costruire la Destinazione Puglia insieme: tavola rotonda fra Istituzioni, Associazioni e professionisti del wedding”. Un vero e proprio tavolo di lavoro collettivo dedicato all’intera filiera.

 

Dal dibattito è emersa la necessità impellente di disporre di dati statistici specifici per il settore wedding, fondamentali per pianificare strategie efficaci e misurare l’impatto economico reale del comparto sul territorio. Si è ribadita l’importanza della formazione professionale come leva per crescere e competere a livello internazionale, e la volontà condivisa di fare comparto per salvaguardare l’autenticità e l’identità del territorio, evitando derive omologanti.

Non una semplice chiacchierata, ma l’inizio di un nuovo dialogo, allargato e strutturato, per crescere insieme. Un metodo di lavoro che BTM Italia 2026 ha voluto fortemente e che getta le basi per un futuro in cui la Puglia non sia solo una meta ambita per i matrimoni, ma un modello virtuoso di destinazione turistica consapevole e coesa.

E poi c’è il cuore

Quando i cancelli della Fiera del Levante si sono chiusi, e l’ultimo visitatore ha lasciato i padiglioni, è rimasto qualcosa di più tangibile dei numeri da record e delle agende fitte di appuntamenti. È rimasta la consapevolezza che il turismo, quando sa ascoltare il battito autentico di una terra, diventa molto più di un’industria: diventa custodia di memoria, generatore di futuro, racconto d’amore.

Perché alla fine, dietro ogni contratto firmato, ogni contatto scambiato, ogni progetto nato in quei tavoli affollati, c’è sempre una storia che aspetta di essere vissuta. E la Puglia, con i suoi ulivi secolari, i suoi borghi silenziosi e il suo mare di luce, quella storia è pronta.

Antonio Marzano