Negli ultimi anni, sempre più persone hanno iniziato a cercare un lusso più discreto e silenzioso, noto anche come “quiet luxury”. Questa tendenza si contrappone allo sfarzo e all’ostentazione, e cerca di porre l’accento su alta qualità ed eccellenza, ma con un tono più sobrio e raffinato. Il quiet luxury è caratterizzato da esperienze personalizzate ed estrema cura del dettaglio, private dell’esibizionismo eccessivo che spesso accompagna il lusso tradizionale.
Nel campo della moda si traduce nella ricerca e nell’uso di capi di altissimo pregio e fattura, senza fronzoli e dalle forme semplici, prodotti da marchi di lusso e in colori neutri. Questo modo di vestire è un mix tra elegante e casual, e permette di vivere la propria ricchezza senza bisogno di ostentazione.
L’interesse per il quiet luxury è cresciuto grazie alla copertura mediatica di personaggi come Gwyneth Paltrow e alle sfilate di marchi come Jill Sander o Bottega Veneta. Nonostante i capi siano semplici, spesso il costo elevato li rende dei veri e propri investimenti. Ma la tendenza sembra destinata a durare nel tempo, e ha spinto molte persone, soprattutto dopo la pandemia, a prendere le distanze dalla fast fashion e dall’esasperazione delle tendenze, per puntare su qualità, versatilità e comodità.
In questo scenario, anche il mondo del wedding planning si sta adeguando al quiet luxury. Le coppie che cercano questo standard, sono alla ricerca di matrimoni raffinati e sobri, con attenzione ai dettagli e ai servizi di pregio, senza ravvisare la necessità di mostrare il proprio status sociale. Per questo spesso sono caratterizzati da un’atmosfera più intima e privata, in cui gli sposi e gli ospiti possono godere di un’esperienza sobria e raffinata. Il famoso “Less is more”, torna anche sulle decorazioni eleganti e ricercate, ma senza esagerare: fiori, candele profumate e dettagli di design si integrano alla perfezione per creare un’atmosfera romantica e sofisticata nello stesso tempo. Identico discorso per la stationery e per le partecipazioni che potranno essere realizzate in materiali particolari come il pizzo, la seta e il velluto per affascinare senza strafare. La scelta del menu è un altro elemento fondamentale. Si tratta di offrire ai propri ospiti un’esperienza culinaria esclusiva, con piatti speciali e ingredienti di valore altissimo. La presentazione dei piatti deve essere curata nei minimi dettagli, con particolare attenzione all’armonia dei colori e all’impiattamento. Inoltre, il quiet luxury si presta bene a matrimoni all’aperto e in ambienti naturali, in cui la bellezza del paesaggio e la tranquillità del luogo diventano il punto focale dell’evento. Una cerimonia all’aperto in una splendida location naturale, seguita da un ricevimento elegante ma sobrio, può essere la scelta perfetta.
E a dispetto di tanti profeti del lusso da rotocalco, la nostra Regione, i nostri luoghi fatti di silenzio cieli azzurri, bellezza e lentezza, sono la perfetta declinazione del quiet luxury sia in ambito wedding che in ottica turistica. Perché, il quiet luxury si traduce in esperienze di viaggio autentiche e rilassanti, lontano dalla folla e dal turismo di massa. Si tratta di approcciarsi alla destinazione da cittadini piuttosto che da turisti, di immergersi nella cultura e nella storia del luogo, di assaporare la cucina locale e di godere di attività su misura. Gustare il comfort e la bellezza intorno a noi. In altre parole ricercare l’essenziale e l’autenticità, senza essere distratti dal superfluo.
vitantonio marzano






