Ci sono terre che sembrano nate per i matrimoni. La Puglia è una di queste. Qui ci si sposa tra case bianche di calce, ulivi secolari, e il mare che spunta quando meno te lo aspetti. Qui hanno scelto di sposarsi attori, musicisti, calciatori, figli di grandi famiglie e sognatori che arrivano da ogni parte del mondo. Ognuno porta con sé la propria storia, ma tutti finiscono per intrecciarla con quella di questa terra. C’è chi ha preferito la solennità barocca di una cattedrale, chi il silenzio raccolto di una masseria, chi l’eleganza di un resort nascosto tra la campagna e il mare. Alcuni hanno optato per cerimonie intime, lontane dai riflettori; altri hanno trasformato il giorno delle nozze in un evento da copertina, con fiori arrivati da continenti lontani e fotografi pronti a catturare ogni dettaglio. Il matrimonio più recente è quello di Lorenzo Tolotta Leclerc, fratello e manager del pilota Ferrari Charles che ha sposato Charlotte Di Pietro nella Basilica di Santa Croce a Lecce. Ma Leclerc e gentil consorte non sono certo i primi. All’inizio sembrava un’eccezione: Justin Timberlake e Jessica Biel sposi a Borgo Egnazia: lei in rosa, lui con una canzone scritta per lei. Da allora, una consuetudine quasi naturale. Oggi i matrimoni vip qui sono quasi diventati una routine. Anche per merito dei professionisti pugliesi del wedding, autentiche eccellenze del comparto non solo a livello regionale.

Sportivi e promesse pugliesi

Sono molti gli sportivi che hanno scelto la Puglia. Manuel Neuer, portiere della Germania, ha detto sì a Monopoli. Alessandro Bastoni e Federico Dimarco, compagni all’Inter, hanno scelto entrambi Borgo Egnazia, nello stesso giugno del 2023. E poi la tennista Flavia Pennetta con Fabio Fognini e, più di recente, il calciatore Gianluca Caprari con la sua compagna Morena De Mauro. E ancora Graziano Pellè con Viktória Varga, il pilota Antonio Giovinazzi e Antonella Maraglino. Nicola Legrottaglie, con la sua Erika Cerboni a Polignano a mare, Mirko Vucinic con Stefania Sconditti, nella chiesa Madre di Mesagne, E mille altri ancora. Cerimonie raccolte, solo il silenzio prima della festa e la leggerezza di giorni vissuti insieme agli amici più stretti.

Ereditieri e matrimoni da fiaba

Poi c’è chi arriva con scenografie da capogiro. Come Laure Peugeot, ad esempio, che a Polignano ha scelto un brindisi improvvisato nei bar del paese. E ci sono gli eventi miliardari come quelli di Ritika Agarwal e Rohan Mehta: venti milioni spesi, di cui cinque solo in fiori. O ancora i venticinque milioni di Renee Sutton, figlia del magnate americano Jeff Sutton, con otto tir carichi di petali arrivati dall’Olanda. E come dimenticare la nipote di Bernard Arnault (uno degli uomini più ricchi al mondo, proprietario del gruppo di lusso Lvmh) che ha scelto per le proprie nozze in Puglia la città di Oria. At last but not least Violetta Gruosi, figlia del fondatore della maison svizzera De Grisogono, quelli dei diamanti, anzi del diamante, quello rarissimo nero incastonato nell’anello “Spirit of de Grisogono” che per la sua rarità e bellezza è stato esposto al museo di Storia Naturale di Parigi.

Le radici che chiamano a casa

Accanto a queste celebrazioni monumentali, ci sono storie più intime, legate alle origini. Ritorni a casa come quello di Bianca Guaccero originaria di Bitonto che ha scelto Monopoli per il rito civile e la spiaggia di Savelletri per il ricevimento. È questo anche il caso del pugliesissimo Michele Placido che ha scelto Cisternino per le sue nozze con Federica Vincenti. Poi ci sono i ritorni di riflesso come quello di Hikaru Utada, celebre rockstar giapponese (52 milioni di dischi venduti) che ha sposato in Puglia Francesco Calliano originario di Pezze di Greco, riportando la festa nei luoghi familiari al suo partner.

Perché la Puglia seduce gli sposi

Nomi e cifre che fanno rumore, se si pensa che in un volano turistico importante come il destination wedding (quasi un miliardo di euro solo nel 2024) la Puglia è fra le regioni meglio posizionate. Ma la verità è che ogni matrimonio in questa regione, che sia intimo o spettacolare, porta con sé qualcosa che va oltre i numeri. È la sensazione che questa terra non sia solo scenografia, ma parte viva della promessa. Certo c’è il clima che regala primavere e autunni miti, una cucina che non è solo tradizione, l’autenticità di esperienze che non hanno bisogno di sofisticazioni. Aggiungiamo l’accoglienza di masserie e resort che, negli ultimi vent’anni, hanno trasformato l’ospitalità pugliese in un modello di lusso sobrio e riconoscibile. E abbiamo già menzionato l’altissima professionalità degli operatori locali. Ma la verità è che questa terra non è solo scenografia, ma parte viva della promessa. In Puglia il matrimonio diventa racconto. Le radici familiari che riportano a casa, i brindisi improvvisati nelle piazze, le promesse sussurrate tra gli ulivi. Tutto si mescola: il lusso e la semplicità, l’intimità e la grandezza, la festa e il silenzio. Ecco perché oggi possiamo orgogliosamente dire che la Puglia sia diventata un vero brand del wedding.

antoniomarzano