
Sarà l’effetto serra o forse il buco nell’ozono. Sarà che non ci sono più le mezze stagioni, ma il dato di fatto è che piove sempre. Da un anno, senza tregua. Senza curarsi del succedersi delle stagioni. Senza tener conto che la Puglia non è Londra. E senza rispetto per chi ha programmato da mesi il proprio matrimonio. Anzi, per citare Mimmo Modugno “piove piove sul nostro amor”. A cui fa da contro canto Lorenzo Jovanotti con “piove, madonna come piove. Senti come viene giù”. Quindi piuttosto che affidarsi alla scontata (e francamente oscura come significato) ”Sposa bagnata, sposa fortunata”, forse conviene organizzarsi per tempo. E far fronte all’eventuale sfiga della pioggia in modo da non dover improvvisare per salvare una giornata così importante. Così non limitatevi alla scelta del sandalo gioiello da indossare sotto l’abito da sposa ma cercate anche uno stivale da pioggia, simpatico e anche molto unconventional, da utilizzare perlomeno nei trasferimenti casa – chiesa – location. Prevedete un certo numero di ombrelli, magari tutti bianchi, o multicolor da distribuire all’uscita dalla chiesa. Potranno risultare coreografici e contribuire a rendere uniche le vostre foto. Qualunque sia la location individuata per il ricevimento, se avete scelto di festeggiare all’aperto, in spiaggia, sul prato o sotto gli alberi è sempre opportuno prevedere un piano B, un porticato, un gazebo che vi tenga all’asciutto. Non solo con il tetto ma anche con una pedana, che protegga i piedi dall’acqua e dagli schizzi di fango. Garantitevi un trucco waterproof per proteggervi dalla pioggia (oltre che dalle lacrime). E non dimenticate che anche la sfiga più grande può avere degli aspetti positivi. Infatti la pioggia è fotogenica. Conferisce agli oggetti un aspetto diverso, li trasforma, li rende lucidi e carichi di riflessi. Anche le persone cambiano, sotto la pioggia. Corrono, si riparano, si proteggono come possono. E questo li rende più spontanei ed interessanti nei ritratti. Insomma alla fine, quel che conta è non farsi trovare impreparati e riuscire a pensare sempre positivo. Anzi per dirla con l’ennesima canzone (questa volta di Gene Kelly): “I’m singing in the rain /Just singing in the rain / What a glorious feeling / I’m happy again / I’m laughing at clouds / So dark up above / The sun’s in my heart / And I’m ready for love” (Sto cantando sotto la pioggia / Proprio cantando sotto la pioggia / Che sensazione gloriosa / Sono di nuovo felice / Sto ridendo delle nuvole che incombono oscure / Il sole è nel mio cuore / E sono pronto per l’amore).
In fondo è solo pioggia.
antoniomarzano

