L’appartamento si sviluppa su una superficie di circa 200mq suddivisi in ingresso, zona giorno, cucina, sala da pranzo, bagno ospiti, lavanderia, dispensa, camera da letto con cabina armadio, bagno padronale con hammam, camera figlia, bagno figlia e studio. L’architetto approfitta dell’occasione per accompagnare i clienti in un percorso di rinnovamento, rifunzionalizzazione e trasformazione dell’intera casa che oggi si presenta piacevole, equilibrata, e soprattutto contemporanea, negli aspetti tecnici ed estetici.
Funzionalmente, l’impianto distributivo della casa è stato in gran parte conservato, intervenendo, dove necessario, per regalare una nuova permeabilità all’ingresso e alla zona giorno, ricavare spazi tecnici che prima non esistevano e dotare l’appartamento di molti spazi contenitivi, di cui la famiglia aveva bisogno, rigorosamente celati. E’ stato conservato, lamato e riportato al naturale, il pavimento in parquet in listelli posati a spina italiana; sono state recuperate le porte, laccate in bianco e trasformate in porte a scrigno; a queste sono state abbinate cromaticamente le nuove cornici in legno e poliuretano; tutto l’appartamento è stato tinteggiato con uno smalto all’acqua dall’effetto leggermente gloss che conferisce luminosità ed eleganza alle pareti. L’arredamento di questa casa è davvero singolare; definirlo arredamento può risultare addirittura riduttivo, verrebbe da utilizzare il termine esposizione interpretato nel significato di narrazione di una storia di vita, di viaggi, di ricordi, di passioni e di un profondo amore per l’arte. La casa raccoglie pezzi risalenti al Primo Impero e alla prima metà dell’Ottocento: un tavolo da pranzo apribile fino a 15 metri con sedie, specchiere francesi, poltroncine, tavolini, un tavolo da gioco francese con un servizio da liquori per carrozza in cristallo del tutto integro, acquistato a Isle Sur La Sorgue; e ancora, una consolle napoletana e una madia garganica di fine Ottocento; arredi in stile Biedermeier; librerie con bronzi, mobili in noce, in mogano massiccio provenienti da un castello minore di Varsavia; antichi mobili di famiglia e un rarissimo cassettone in noce del Primo Impero in perfette condizioni.
L’ambiente che ospita la cucina, come i bagni, è molto contemporaneo; è posto al centro della zona giorno ed è direttamente collegato alla sala da pranzo. Qui l’essenzialità delle linee e dei materiali è utilizzata per sdrammatizzare e contrapporsi alla classicità dell’arredo delle altre stanze dell’appartamento.
Questo è il regno della proprietaria che ha voluto riservare uno spazio molto grande alla cucina per potersi dedicare alla sua più grande passione; rappresenta, inoltre, la sua idea di funzionalità ed essenzialità che l’azienda Lady Cucine ha saputo interpretare al meglio. La cucina è in legno rovere seghettato affumicato, quindi dal colore scuro, per creare un distacco con il parquet chiaro presente nel resto della casa e i pensili a nastro hanno ante in vetro opaco bianco e sono sapientemente retro illuminati da un led continuo per aumentare il senso di profondità dell’ambiente. La zona operativa, cottura e lavello, è disposta su una parete lineare, il piano cottura è in vetro nero a gas a cinque fuochi ed è realizzato in tre parti staccate, per garantire una comodità assoluta nella cottura dei cibi; lo schienale e il top sono realizzati in composto ceramico color tortora con vasche integrate in resina, in tinta. Al centro dell’ambiente è collocata una penisola, con tavolo in legno e basamento in vetro, e, in un angolo, è incassata la cantinetta vini refrigerata; il frigo free standing è stato volutamente isolato in una nicchia in muratura.
Il resto dell’appartamento segue lo stile e il gusto della zona giorno e, tra colori verde e oro, poltroncine in velluto, infusioni in bronzo a cera persa, pezzi archeologici di fattura eccelsa, lampadari realizzati degli artigiani di Murano, elefanti che ballano sulle pareti, collezioni di libri antichi, lampade provenienti dal primo rifacimento del Teatro Petruzzelli, labbra e rossetti in vetro comprati a Londra, Tabriz in lana e seta, scarpe di agenti segreti e mobili decorati a mano, questa casa, che è più di una casa, come un preziosissimo baule, raccoglie le immense passioni dei proprietari, i momenti più belli e i ricordi di una vita intera.
Architetto Marima depace
Progetto di: Orazio Antonio Defidio
Testi di: Arch. Marima De Pace
Foto di: Pierangelo Laterza
i.p.



