Le Saline di Margherita di Savoia sono un luogo speciale, anzi, unico della nostra Regione.

Quando percorro la strada che porta al Gargano, non posso fare a meno di soffermarmi sulle sfumature rosa riflesse dall’acqua. Colori che cambiano dall’alba al tramonto, ogni volta un quadro diverso, una tavolozza cromatica sempre differente. Non è raro notare nelle vasche fenicotteri, aironi, cavalieri d’Italia, intenti a beccare cibo o semplicemente a ristorarsi in acqua fra una migrazione e l’altra.

È un’altra Puglia, diversa dalla Valle d’Itria giustamente celebrata e riconosciuta in tutto il mondo ma è ugualmente tutta da scoprire. Queste saline hanno origini preistoriche, risalirebbero addirittura all’Età del Bronzo e la loro bellezza pare che abbia indotto Federico II a pronunciare la storica frase: “Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui”. Giusto per restare sulla storia, dalle Saline si è arrivati allo stabilimento termale che utilizza i fanghi e le acque madri da essa provenienti. Leggenda narra che Annibale abbia utilizzato i fanghi per rigenerarsi subito dopo la battaglia di Canne.

E per avvicinarci ai nostri tempi Pier Luigi Nervi, “il più geniale modellatore di cemento armato della nostra epoca” (per dirla con le parole dello storico dell’architettura Nikolaus Pevsner), aveva realizzato proprio qui il Magazzino Sofisticazione Sali che oggi è un piccolo gioiello di archeologia industriale caratterizzato dalla presenza di 12 archi parabolici, la cui forma deriva direttamente dalla sagoma piramidale delle montagne di sale che vi si accumulavano, in una perfetta aderenza tra forma e funzione. Sempre sulla strada che porta al Gargano è impossibile non perdersi con lo sguardo nella gigantesca montagna di sale che costituisce la parte più affascinante delle Saline, fino a poco fa sovrastata da un carroponte andato distrutto da una tromba d’aria pochi anni orsono. Qualcuno penserà che sia andato fuori traccia, che abbia abbandonato la via del wedding a favore dell’agenzia di promozione del territorio. Ma non è così. Semplicemente trovo che fra le mille location offerte dalla nostra Regione, le Saline abbiano una suggestione che le rende davvero uniche. E le immagini del fotografo Silvano Dibitonto ne sono testimonianza.

Lo splendore del bianco è lunare, assoluto, silenzioso, senza mediazioni, totale, implacabile, abbagliante: spazio vuoto e straniante di infinita bellezza, spazio senza contorni. In questo regno di luce riflessa, il sole scintilla sulla superficie dando vita a diamanti celesti. In questo spazio senza limiti, il tempo perde significato, il respiro si fa lento, la mente si apre all’incanto. Qui la bellezza regna sovrana. Non è un concetto scritto ma uno stato d’animo, anzi uno stato dell’anima, fatto di silenzio, di un luogo che non ha confini, né forma, né tempo: siamo qui ma potremmo essere dovunque, fuori dal tempo. Invece siamo qui per dirci di Sì e mentre contempliamo questo spazio surreale, immaginiamo di essere parte di qualcosa di più grande, un regno di pura meraviglia in cui l’infinito si riflette in mille modi diversi.

Benvenuti alle Saline di Margherita di Savoia, la vostra nuova wedding destination in Puglia.

vitantonio marzano

Le foto allegate all’articolo sono una gentile concessione di Silvano Dibitonto Eventi Fotografia