Abbiamo scoperto Masseria Montalbano quasi per caso.
Eravamo a casa di amici e stavamo guardando le foto del loro matrimonio. In particolare ho visto gli occhi di Francesca brillare guardando l’albero delle cerimonie. Un ulivo, maestoso, solido, con la chioma folta e le radici affondate nella terra rossa. Pare che gli abitanti del borgo Montalbano già nel 1500 avessero l’abitudine di incontrarsi all’ombra dei suoi rami per concludere i contratti più importanti, compresi gli accordi di matrimonio.
Intorno a quell’ulivo erano state erette solide mura per difendersi da briganti e pirati ed all’interno di quelle mura erano state costruite delle case, un pozzo per abbeverarsi, ed una chiesa per affidarsi al Signore.
E ancora oggi, sotto i rami di quest’ulivo, gli sposi si incontrano per celebrare e festeggiare l’amore, con amici e parenti. Ma torniamo a noi. È passato del tempo, io e Francesca ci siamo allontanati, persi di vista, ognuno preso dal proprio lavoro e dalla propria vita, lontano dalla Puglia. Ci siamo ritrovati proprio in quella masseria per un altro matrimonio: lei era proprio sotto l’albero delle cerimonie, persa nei pensieri con gli occhi socchiusi e l’aria sognante, non me la ricordavo così bella,
Ed io, non ho avuto bisogno di cercarla, anzi sapevo che l’avrei trovata lì. Per quanto irrazionale, illogico e sconclusionato, le sono andato vicino e le ho chiesto di sposarmi. Lei mi ha sorriso, in silenzio. Uno dei suoi silenzi che può ucciderti, tanto può sembrare infinito.
Poi ha parlato, quasi sottovoce: “Sì, ma ad una condizione…Che non passi il tempo e che questo sia il luogo in cui tu ed io diventiamo NOI”.
È così che il giorno seguente eravamo di nuovo in masseria per “bloccare” la prima data utile per il nostro matrimonio. Tutto senza alcun dubbio o esitazione, perché sapevamo che quello sarebbe stato per noi il posto del cuore, la casa dei nostri sogni di vita comune. Abbiamo scelto questa splendida masseria fortificata che un tempo era un borgo abitato da 300 anime e ci siamo sentiti davvero a casa dal primo istante, respirando distintamente la cura, la passione e la professionalità di tutto lo staff che abbiamo incontrato. Qui la festa del matrimonio è molto più che cibo, musica e allegria. Le emozioni, la gioia dell’evento vengono amplificate dall’energia del luogo, dalla solidità delle radici del nostro ulivo che diventano il migliore augurio per ogni coppia che sceglie Montalbano per la propria festa di nozze.
E abbiamo scelto di far vivere ai nostri ospiti, moltissimi dei quali provenienti dal nord Italia o dall’estero, un’autentica ed indimenticabile esperienza di immersione nella cultura, nei sapori e nella meraviglia della nostra terra. Una festa conviviale, diversa, indimenticabile proprio come questa Masseria, resa ancor più suggestiva dall’allestimento semplicissimo, essenziale e delicato allo stesso tempo. Lunghe tavolate imbandite con runner, fiori e dettagli bianchi e ramoscelli d’ulivo. E tutti, indistintamente hanno apprezzato l’eccellenza del servizio, la cucina, la varietà di ambienti visitati durante la serata, e la passione di tutto lo staff della Masseria, che ha regalato coccole ad ogni ospite facendolo sentire speciale.
Sono passati mesi dalle nostre nozze, Francesca dorme serena qui accanto a me, ed io non vedo l’ora di svegliarla per raccontarle che ho sognato di ballare insieme sotto l’albero delle cerimonie. A Masseria Montalbano, casa nostra.
Vitantonio Marzano















