divorzio

Nicholas Wolfinger, insigne sociologo dell’Università dello Utah, afferma che prima dei 32 anni, o giù di lì, ogni anno in più di matrimonio riduce le possibilità di divorzio dell’11%. Ma dopo questa età i rischi aumentano del 5% l’anno. In buona sostanza, le probabilità di divorziare aumentano se ci si sposa dopo i 32 anni. Non solo, in base ai dati del National Survey of Family Growth chi si sposa fra i 25 e i 29 anni ha maggiori possibilità di arrivare al fatidico ”finché morte non vi separi”.

Il professor Wolfinger interpreta i dati analizzati sostenendo che i trentenni che”ritardano il matrimonio, spesso lo fanno perché non riescono a trovare qualcuno disposto a sposarli. Quando ci riescono, i loro matrimoni sono automaticamente ad alto rischio di separazione. Più in generale, è probabile che le persone che si sposano più tardi devono fare i conti con dei potenziali coniugi che sono stati esclusi dagli individui più predisposti ad avere successo nella vita matrimoniale”.

A noi questa interpretazione sembra una semplificazione eccessiva (sulla falsariga della famosa media del pollo), perché non tiene conto di precariato lavorativo, allungamento del percorso scolastico, e della scelta, sempre più diffusa, di convivere prima del matrimonio.

Però della tesi del sociologo ci sentiamo di condividere il principio di base: non ha senso sposarsi con il primo che capita solo perché sentiamo che il tempo passa e nessuno “ci prende”, non ne vale la pena.

È meglio restare soli…