È un paradosso dei nostri tempi.
I dati Istat pubblicati a novembre attestano un calo importante dei matrimoni. Dal 2008 al 2014 i matrimoni sono diminuiti di circa 57mila unità, in media 8mila all’anno. È diminuita anche la propensione al matrimonio, mentre sembra in costante crescita la percentuale di persone che sceglie la convivenza così come il numero delle seconde nozze.
Ma a guardare la tv o semplicemente i manifesti affissi nelle nostre città, si direbbe esattamente il contratrio. Dappertutto è un fiorire di wedding planners e locations per eventi accompagnati a programmi televisivi che stanno facendo la fortuna di Real Time e delle altre emittenti del nostro panorama televisivo.
Uno degli effetti di questo autentico bombardamento televisivo è la propensione al “famolo strano”wedding.
Sempre più numerosi sono i casi in cui ci si sposa al di fuori dei canoni classici della Chiesa o del Comune per privilegiare luoghi più unconventional o suggestivi.
Sicuramente una delle scelte più gettonate, soprattutto dalle nostre parti, riguarda il matrimonio in spiaggia, grazie al fascino che il mare da sempre esercita. Ovviamente va contestualizzato solo in un determinato periodo dell’anno ed è sempre opportuno pensare al piano B in caso di meteo non favorevole. Una comoda alternativa, a Bari è sposarsi al Fortino che offre i vantaggi del mare sullo sfondo, senza avere i disagi della sabbia e del vento.
Per i più pigri (e per chi se lo può permettere), una comoda soluzione può essere rappresentata dal giardino di casa, un’idea molto americana che fa venire in mente mille scene viste nei films o nei cartoni animati made in USA: barbecue, birra e tuffi in piscina.
Per i bucolici, a seconda del territorio e della propensione individuale c’è una doppia scelta: il bosco o il vigneto. Entrambe le opzioni sono sicuramente molto suggestive anche se sempre a rischio incertezze metereologiche. In entrambi i casi una comoda soluzione al ricevimento può essere il cosiddetto matrimonio picnic: tovaglie e cuscini stesi per terra, fiaccole e candele per illuminare l’imbrunire e tanti cestini pronti da mangiare colmi di pietanze di alta qualità.
Un’idea malsana invece è venuta ai due fondatori della compagnia belga Dinner in the Sky, che offre la possibilità di sposarsi su una piattaforma tenuta in alto da una gru, e sopesa in aria a 50 metri d’altezza. Consigliato se non si soffre di vertigini e se si cerca un pretesto per limitare gli invitati. Infatti la capienza massima della piattaforma è di 24 persone compresi gli sposi. In Italia il servizio è offerto da Alessandro Rosso Group (arossogroup.com).
Chi ama la montagna e le altitudini, a 3.462 metri può scegliere la cima di Punta Helbronner in Valle d’Aosta, raggiungibile con la funivia da Courmayeur con vista sui ghiacciai più alti d’Europa.
Sposarsi allo stadio. Lo hanno fatto a Bari, in curva, quest’estate. A Genova con 600 euro, ci si può sposare allo stadio Marassi in una piccola saletta sotto la tribuna, mentre il prato è fruibile solo per shooting fotografici. Questa tendenza si sta diffondendo soprattutto nei piccoli campi di provincia, laddove il tifo è più radicato e ci sono meno problematiche legate alla gestione degli spazi rispetto agli stadi di serie A.
Per gli amanti dei luoghi della cultura, sono sempre di più i teatri ed i musei messi a disposizione anche a prezzi piuttosto ridotti. Ovviamente non mancano prescrizioni e limitazioni legate al numero di persone alla tipologia di banchetto e all’accompagnamento musicale ma per gli appassionati rimane un’esperienza da non perdere con il valore aggiunto della disponibilità esclusiva del sito per tutto il giorno.
Infine per i più romantici, il progetto ‘Sposami a Verona’ regala ispirazioni legate al mito di giulietta e Romeo legate alla possibilità di celebrare le nozze presso la casa di Giulietta sul famoso balcone (www.sposamiaverona.it)

















