La chiesa, la sala, i testimoni, le fedi, il fotografo, i fiori, le bomboniere, gli inviti, la lista nozze. Tutto è importante ed essenziale. Tutto deve essere controllato minuziosamente perché quel giorno deve essere perfetto. Ma il matrimonio non è solo organizzazione e programmazione di ogni dettaglio. È sicuramente essenziale dedicarsi anima e corpo alla cura dei particolari. Ma è ancora più importante non perdere di vista l’elemento più importante della giornata: l’emozione. Quella che vi fa andare a letto la sera prima con le farfalle nello stomaco. Sollevare le tapparelle con il sacro timore che il sole abbia deciso di fregarsene delle previsioni meteo e delle preghierine di mamma e suocera. Abbracciare l’amica testimone di nozze che non può fare a meno di piangere. Indossare l’abito, dipinto addosso e sentirsi strafiga. Avvertire la tensione di tuo padre che ti dà il braccio accompagnandoti lungo la navata della chiesa. Sentirsi addosso gli sguardi di approvazione di parenti ed amici. Incontrare lo sguardo di chi abbiamo scelto come sposo. Per sempre. Dirsi di si davanti a Dio. Riso petali e abbracci all’uscita dalla chiesa. Gli amici di sempre che ti fanno ridere e piangere allo stesso tempo. E ti dicono cose che non ti aspetti e che ti sorprendono. Il primo ballo. Gustare i sapori, le pietanze che avevi scelto e sentire di aver fatto una buona scelta perché tutti mangiano e nessuno fiata. Ballare, girare, saltare, gioire perché è un momento della vita in cui non c’è altro da fare o pensare, allora tanto vale lasciarsi andare. E non sentire più caldo, né freddo, né stanchezza. Ritrovarsi felici la sera, leggere messaggi e auguri e ripensare alla giornata appena trascorsa. Essere consapevoli che la giornata appena trascorsa sia stata la più bella della propria vita. Come dice la scrittrice francese Simone de beauvoir, le emozioni sono procedimenti magici che aboliscono le distanze di spazio e tempo. Godiamoci questa sospensione fino in fondo, assaporando ogni attimo.

 

ph. confalone fotografi