Qualcuno l’ha definita “la busta”, facendo riferimento all’usanza mai tramontata, della regalia in danaro che parenti ed amici sono soliti elargire alla coppia di sposi nel giorno delle loro nozze.

In realtà il bonus matrimonio vuole essere uno stimolo alle coppie innamorate perché non rinviino la data delle nozze oltre il 2020, ma anche una piccola risposta concreta alle difficoltà incontrate da tutti gli operatori della filiera del wedding.

Come ha spiegato il governatore Michele Emiliano “La misura si chiama Puglia Wedding Travel Industry e ha come obiettivo quello di sostenere la filiera del settore wedding affinché le coppie di sposi che abbiano scelto di festeggiare il matrimonio nei mesi successivi alla fase di lockdown siano invogliate a mantenere fermo il loro proposito, confermando le feste nuziali. Il wedding rappresenta un mercato di riferimento per la Puglia, ma è stato duramente colpito dalla pandemia in tutta la sua filiera, dalle sartorie ai fiorai, ai fotografi, passando per allestitori, catering e wedding planner. Con questo programma la Regione Puglia insieme a Pugliapromozione intende dare un incoraggiamento concreto al settore, ovviamente sempre nel rispetto di tutte le misure previste per evitare contagi e il diffondersi del virus”.

Chiamiamolo bonus, chiamiamola busta, ma a noi sembra un modo intelligente per la nostra Regione di dimostrare la sua vicinanza, affettiva ed effettiva, alle coppie in procinto di sposarsi oltre che a tutti gli operatori della filiera.

È opportuno soprattutto annotare che la Puglia è l’unica regione ad aver adottato una misura specifica per questo settore.

Il bonus è di 1.500 euro in favore delle imprese della filiera wedding che possono farne richiesta, su domanda degli sposi, per le feste di matrimonio organizzate nel periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 e quindi ha valore retroattivo.

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Vitantonio Marzano