“Un matrimonio non dipende dai fiori o dalle campanelle, o dalle candele, o dai cori, o dai pizzi.
Non ha bisogno di una gran congregazione, o di un ampio padiglione.
Bastano due persone che abbiano il coraggio di lasciare una vita per trovarne un’altra; che si fidino a vicenda, con vera pazienza e amore, e affrontino qualsiasi avversità il tempo possa loro portare”. (Pam Brown 1928)
È vero: le coppie che decidono di sposarsi sono sempre meno, quelli che si dividono sempre di più. C’è la crisi, tutto sembra precario, anche il nostro futuro.
Ma per citare Chaucer “Nessuna lingua saprebbe esprimere la gioia di due creature unite in matrimonio. Nessuna mente sarebbe in grado di immaginarla”. E non c’è niente di più bello che condividere con la persona amata, progetti, sentimenti, aspettative, speranze e delusioni; giornate di sole e temporali grigi.
Vi bagnerete, vi scotterete, ma vi sarete emozionati e avrete amato. E alla fine, potrete dire di aver vissuto. Perché l’amore è ragione di vita.
Antonio Marzano




