A PARMA UN MOMENTO DI CONFRONTO PER LA CRESCITA DELLA PRIVATE EVENTS INDUSTRY

Al Castello di Tabiano una giornata tra analisi, visione e dialogo tra i protagonisti della filiera.

Non tutti i territori hanno bisogno di essere scoperti. Alcuni, come l’Emilia-Romagna, hanno già costruito nel tempo una riconoscibilità solida, fatta di cultura dell’ospitalità, qualità diffusa e capacità organizzativa. È proprio da qui che prende avvio la nuova tappa del WIM Tour 2026, che sceglie il Castello di Tabiano, alle porte di Parma, come luogo di confronto per interrogarsi su un passaggio ulteriore: trasformare un sistema che funziona in un modello sempre più consapevole, strutturato e competitivo.

In uno spazio che mette in dialogo storia e progettualità contemporanea, wedding planner, event designer, venue, professionisti dell’hospitality e fornitori specializzati si incontreranno per leggere insieme le dinamiche del settore e approfondire le prospettive di sviluppo della Private Events Industry all’interno del territorio.

L’incontro, sviluppato con il contributo di Silvia Bettini, local producer dell’iniziativa WIM Talks in Emilia-Romagna, si svolge con il patrocinio di Confindustria Emilia-Romagna, a sottolineare la rilevanza strategica del comparto anche in una prospettiva più ampia, che coinvolge il sistema economico e imprenditoriale regionale. La giornata si costruisce attorno a un dialogo continuo tra analisi e confronto diretto. Da un lato, i dati e le elaborazioni di WIM Insights – l’osservatorio sviluppato in collaborazione con l’Università di Siena – offrono una lettura concreta e aggiornata delle trasformazioni in atto; dall’altro, le tavole rotonde aprono uno spazio di lavoro condiviso, in cui esperienze, criticità e visioni possono emergere e intrecciarsi.

È proprio in questo equilibrio che si definisce la natura stessa dell’incontro studiata come un processo più che come un succedersi di interventi. Le tavole rotonde diventano così il fulcro della giornata: un momento di confronto e insieme uno strumento attivo di raccolta di dati qualitativi, destinati ad alimentare il lavoro dell’Osservatorio WIM e a contribuire alla costruzione di una conoscenza sempre più articolata del settore.

“L’Emilia-Romagna è un territorio che ha già sviluppato un forte senso di sistema, ma che oggi ha l’opportunità di fare un passo ulteriore mettendo a fuoco le proprie specificità e traducendole in un posizionamento ancora più chiaro e competitivo a livello internazionale. Il valore di questi incontri sta proprio nella possibilità di creare un dialogo reale tra gli operatori e trasformarlo in strumenti concreti per la crescita del settore” ha commentato Tommaso Corsini, fondatore di WIM. La tappa di Tabiano si inserisce all’interno di un percorso più ampio di ascolto e analisi che WIM sta portando avanti su scala nazionale, con l’obiettivo di osservare da vicino i territori, comprendere le dinamiche della filiera e individuare modelli di sviluppo replicabili e sostenibili.

Attraverso l’integrazione di dati quantitativi e contributi raccolti direttamente sul campo, l’incontro offrirà una chiave di lettura aggiornata del mercato, mettendo in evidenza non solo le opportunità di crescita, ma anche le modalità attraverso cui rafforzare collaborazione, identità e competitività.

Il WIM Tour 2026: ascolto, analisi e ricerca sul campo

Il WIM Tour 2026 è un percorso itinerante che attraversa l’Italia con l’obiettivo di raccogliere visioni, esperienze e dati qualitativi direttamente dai protagonisti del settore. Ogni tappa contribuisce al lavoro dell’Osservatorio WIM, sviluppato in collaborazione con l’Università di Siena, che elabora i contributi raccolti per restituire una fotografia aggiornata dell’evoluzione della Private Events Industry. Dopo le tappe di Catania, Roma, Venezia, Milano, Torino, Lago di Varese, Siena, Umbria, Campania e Puglia il tour prosegue rafforzando il dialogo tra territori, professionisti e istituzioni, con l’obiettivo di accompagnare la crescita di un settore sempre più strutturato e riconoscibile.

 

comunicato a cura dell’ufficio stampa

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