Vanna e Francesco desideravano un matrimonio diverso dai soliti fiori e dagli allestimenti già visti alle precedenti feste cui avevano partecipato. La passione per il cinema di lui, unita a quella letteraria di lei, li aveva portati ad immaginare e progettare ogni giorno uno stile diverso per il loro ricevimento.

Dopo infinite ricerche, la scelta era ricaduta sul matrimonio vintage. Ma anche questa scelta non era semplice. Per due persone attente come loro, non era sufficiente allontanarsi dalla modernità nell’allestimento e nei dettagli. Nè bastava limitarsi a creare un’atmosfera che rimandasse al passato. Era importante definire un’epoca storica, evitare di confondere gli anni 20 dei loro nonni con il 1960 dei loro genitori. Una volta individuato il fil rouge della festa diventava indispensabile declinarlo su allestimento, inviti e altri accessori partendo ovviamente dalla loro personalità e dal loro stile. Perché la bellezza dell’ispirazione vintage è data proprio dai particolari, dai tocchi di stile. È fondamentale la ricerca e l’inserimento di dettagli unici che rendano unico e speciale un matrimonio.

Così Vanna e Francesco hanno scelto di non rischiare e di affidarsi ad un professionista degli allestimenti, Vito Pentimone. Vito Pentimone +, flower designer di Gravina, ha dalla sua non solo la competenza, che gli viene dalla laurea in scenografia e dalla partecipazione a svariati corsi e masterclass floreali. Quello che colpisce è la sensibilità che lo porta ad accogliere le richieste degli sposi che si affidano a lui. Vito ascolta i desideri, li reinterpreta con l’eleganza ed il gusto che gli competono, e li rende unici ed originali, a misura della coppia che a lui si affida.

Così tornando a Vanna e Francesco, il primo passo è stato individuare una location che fosse in linea con l’ispirazione vintage, che avesse un’aria retrò un po’ vissuta. La scelta è ricaduta sul Giardino Eden di Calderoni Martini ad Altamura.

Poi serviva scegliere i pezzi giusti. Vintage non si traduce in “usato”, la sua caratteristica fondamentale è l’iconicità, l’essere testimonianza dello stile di un’epoca passata. Non basta svuotare il negozio del rigattiere o la cantina in cui lo zio ha accumulato nel tempo ogni genere di residuato bellico. Ci vuole cura dei particolari e capacità di armonizzazione per avere un equilibrio perfetto. E serve scegliere elementi che oltre ad essere suggestivi siano in grado di evocare ricordi ed emozioni di chi attraverso quell’epoca è passato. Come la macchina da cucire, testimonianza silenziosa ed iconica del tempo che fu. Come le consolle, le credenze i mobili scelti e le cornici usate come tableau de mariage.

Anche per il coordinato grafico dell’invito si è optato per un sapore retrò dato dal cameo con cui è stata chiusa la busta che ricordava in qualche modo proprio la nostra sposa. È stata sempre lei, Vanna, ad approvare la palette floreale suggerita da Vito, tutta declinata sulle sfumature delicate e romantiche dei colori celeste, rosa, lilla e bianco.

La stessa cura del dettaglio ha portato a riprendere in sala, il mood e le caratteristiche degli allestimenti esterni. Così gli invitati sono stati trasportati, con l’immaginazione, in un’epoca passata, ma allo stesso tempo hanno potuto apprezzare la professionalità contemporanea di Vito Pentimone. Che in maniera impareggiabile ha disegnato, con sensibiltà ed eleganza, un matrimonio unico ed esclusivo, a misura dei suoi sposi.

antoniomarzano

Allestimenti: Vito Pentimone +

Fotografia: Photo Mirko