In questa rivista raccontiamo la bellezza e le sfumature del matrimonio pugliese. Amori che vengono consacrati e celebrati davanti ad un altare di sabbia in riva al mare, nella magnificenza di un castello federiciano o nella sacralità di una cattedrale romanica.

Ma il matrimonio non è il punto d’inizio. È un punto d’arrivo e di ripartenza dopo un percorso di vita comune.

Prima c’è stato il conoscersi, il cercarsi, lo scegliersi reciprocamente. Entrambi hanno vissuto l’attrazione, l’innamoramento, il desiderio e la gioia di vivere insieme.

Dietro ogni coppia c’è una storia. E se si pensa al matrimonio come momento di celebrazione di una storia, credo che il teatro sia la location più naturalmente vocata a questo scopo. Un palcoscenico che, per un giorno, non è luogo di rappresentazione di finzione narrativa ma diventa invece la messa in scena della vita reale di una coppia che sceglie di festeggiare il proprio matrimonio all’ombra di una quinta teatrale.

Così Maristella e Gastone, già i loro nomi hanno un dolcissimo retrogusto romantico e letterario, hanno scelto di celebrare le loro nozze all’interno del Teatro Verdi di Martina Franca, uno dei simboli più prestigiosi della città del barocco pugliese. Il teatro recentemente ristrutturato è diventato così la location naturale per la “messa in scena” di un matrimonio ispirato alle atmosfere del Gattopardo, l’indimenticabile capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

La partecipazione alla festa di nozze, si è trasformata in una sorta di invito a teatro per gli ospiti che hanno potuto ammirare le evoluzioni di ballerini ed acrobati sul palcoscenico.

Ma una rappresentazione teatrale ed una festa di matrimonio hanno un aspetto fondamentale in comune: la creazione e realizzazione di una scenografia che sia adeguata alla storia.

Un allestimento che crei l’impatto visivo, dando valore e profondità. Che sottolinei ed evidenzi situazioni ed atmosfere. Per questo Maristella e Gastone si sono affidati ad un autentico maestro della scenografia, Michele Zaurino, il flower designer de L’Olmocolmo. Quarant’anni di attività al servizio dei matrimoni più belli celebrati nella nostra Regione e nel resto d’Italia. Un cultore della meraviglia, un ricercatore dell’incanto che, con le forme ed i colori dei suoi fiori, armonizza magistralmente ogni location alla storia che si sceglie di raccontare.

Così Michele ha scelto di enfatizzare l’ambientazione teatrale delle nozze di Maristella e Gastone con composizioni floreali, alte e sontuose declinate su una palette di colori rosa delicato e fucsia su base oro. Un tripudio di ortensie, rose inglesi e roselline spray, hanno reso speciale ed unica questa scenografia che è stata, a tutti gli effetti la cornice naturale per questo evento esclusivo.

Il risultato? Un matrimonio diverso ed inusuale con un teatro affollato di parenti ed amici che hanno potuto festeggiare con gli sposi lo spettacolo della loro storia d’amore.

Kathe Koja afferma che il palcoscenico non sia solo un mondo a parte, ma una miriade di mondi, in cui un uomo può avere tutto quello che immagina, se crede in ciò che vede.

Io penso che con l’arte di Michele Zaurino, sia molto più semplice immaginare e credere in ciò che si vede.

antonio marzano

Flowers: L’OlmoColmo

Catering: Chez Toi

Mise en place: Studio GMC

Event Production: Itinera Event