“Un luogo non è mai solo quel luogo. Quel luogo siamo un pò noi. In qualche modo, senza saperlo ce lo portavamo dentro…e un giorno per caso ci siamo arrivati” le parole di Antonio Tabucchi, mi sono tornate in mente, mentre percorrevo in auto la campagna della Valle d’Itria. Perso fra colori, profumi e suggestioni, sono arrivato nel luogo dell’anima, il Palmento. Soggiornare in questo fascinosissimo relais a cinque stelle è vivere un’esperienza sensoriale: provate anche voi a stendervi sull’erba appena tagliata e addormentatevi guardando le nuvole danzare lente su di voi. Rilassatevi nell’hammam o perdetevi guardando le morbide linee dell’orizzonte, e gustando un cocktail a bordo piscina. Provate la sensazione di addormentarvi in uno dei 33 trulli che compongono il nucleo centrale di quest’incantevole borgo risalente al 1800. E per non tralasciare nessuno dei sensi, gustate le specialità della gastronomia locale nel ristorante dalle volte a botte. Immaginate di tornare indietro di due secoli e vivere l’allegria delle feste di paese ambientate nello spiazzo comune, quello chiamato “u jazzile”, intorno al quale erano edificati i trulli, che ancora oggi si presta a feste speciali, all’insegna della raffinatezza e del buon vivere. Siete nel cuore della Valle d’Itria, a pochissimi chilometri da Locorotondo, Martina Franca, Cisternino ed Alberobello. Siete circondati dalla grande bellezza della nostra terra, persi fra ulivi secolari e filari d’uva, ma proverete l’insopprimibile desiderio di non muovervi di là, di stare fermi, di rallentare, di assaporare fino in fondo ogni singolo istante del vostro tempo. E di dirvi “SI, lo voglio”, sotto il cielo trapunto di stelle del Palmento.

AM