Scorrono davanti ai miei occhi le immagini del matrimonio di Giulia e Giulio.

Rivivo, come se fosse un film, le sensazioni, le emozioni, i brividi vissuti quel giorno. Mi tornano in mente i volti, le espressioni, i sorrisi, le lacrime. Dei due sposi, conoscevo la complicità, il loro cercarsi costantemente con lo sguardo.

E quel giorno, le mie sensazioni hanno avuto la conferma. Per averne la certezza mi basta tornare con la mente al momento dello scambio delle promesse.

Giulio ha ringraziato la sua sposa per esserci stata anche nei momenti più bui, per aver saputo rispettare i suoi tempi, per aver accettato i suoi difetti, per aver amato lui e suo figlio con dolcezza incondizionata.

Le ha ricordato quando hanno dormito la prima volta insieme con il piccolo Gabriele, che con le mani cercava un contatto per addormentarsi e Giulia lo ha avvicinato a sé con gli occhi pieni di lacrime ed emozione.

A questo punto anche io che di questa celebrazione dell’amore ero un semplice osservatore, ho sentito affiorare le lacrime. E lontano riecheggiava la voce di Giulia che prometteva davanti agli amici ed ai parenti di essere, sempre e per sempre, la versione migliore di se stessa. Una conferma ed un brivido.

E dire che li conosco appena. Però ho compreso immediatamente che loro due sono una coppia vera, autentica. Percepisco che dietro il sentire, c’è il condividere, l’essere complici, la capacità di sapersi ritrovare sempre. Affrontano le tempeste con la tranquillità di chi sa di non essere solo, con la consapevolezza di poter contare uno sull’altro. Perché a volte amare non basta. Serve vivere la vita fino in fondo, non avere paura di bagnarsi quando piove, non temere di prendere il vento in faccia. È necessario fare le cose insieme, o raccontarsele la sera quando ci si ritrova.

Andare lontano e poi tornare vicino. È vero, potrei raccontare la bellezza degli allestimenti, l’allegria della festa, l’emozione delle luci e degli sguardi, al momento del taglio della torta. Sarebbe opportuno raccontare della torta geometrica, della sua forma quadrata inserita su base esagonale.

Ci sarebbe da scrivere degli abbracci emozionati ed interminabili delle amiche di Giulia, della gioia e della sorpresa dei testimoni chiamati senza preavviso a testimoniare il valore autentico dell’unione.

Potrei provare a spiegare cosa c’è dietro lo sguardo perso dello sposo ed i sorrisi innamorati della sua consorte. Ci sarebbe da descrivere la bellezza dei fiori, da sottolineare la “tessitura” dell’evento realizzata da Giulia Molinari, che ha saputo “cucire” sugli sposi ogni singolo dettaglio di questa festa così speciale. Ma affido alle splendide immagini scattate da Antony Pepe il racconto delle suggestioni e dell’intensità di quei momenti.

Io preferisco parlare d’amore. Quel sentimento che, per dirla con le parole di San Paolo, “non è invidioso, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L’amore non avrà mai fine”. L’amore è necessario per rendere il mondo più bello e per dare senso e valore alla vita.

E questo, i miei amici Giulia e Giulio, lo sanno bene.

Antonio Marzano

 

Wedding Planner: Giulia Molinari Eventi

Fotografo: Antony Pepe photographer

Flowers: Fiori d’Arancio

Venue: Villa La Siragusa