Nel 1986 sulla rivista americana Newsweek si leggeva che, compiuti i 40 anni, per una donna c’erano più possibilità di restare uccisa da un attentato terroristico che di trovare marito.

Trentatre anni dopo, possiamo smentire il magazine statunitense ed affermare che non ci si sposa prima dei quarant’anni nemmeno sotto la minaccia dell’attentatore di cui sopra.

Può essere una scelta di vita o l’essere single impenitenti, sarà che si puntano le proprie fiches sempre più sul coronamento di sogni professionali o che si preferisce scegliere più consapevolmente, ma ormai l’età della sposa è sempre più vicina ai 40 (non ne parliamo poi se si parla di seconde nozze).

La maggior consapevolezza naturalmente si riflette su quelle che sono le scelte in tema di nozze. L’abito difficilmente sarà una meringa. Le principesse sono scese dalla carrozza e guidano agili city cars o imponenti suv: tradotto in dress code è facile ipotizzare che la scelta possa ricadere su una linea più sobria ed elegante ma al tempo stesso più sofisticata. Si sceglie il bianco in tutte le nuances, senza disdegnare l’avorio, il tortora ed il cipria. Anche il taglio di capelli rispecchia la raggiunta consapevolezza. Niente tagli da telenovela in favore della modernità che avanza. Si preferisce la media lunghezza, magari lasciando i capelli sciolti. Se invece si è abituati a capelli più lunghi può essere elegante portarli con un raccolto morbido. La sposa consapevole è più portata a scegliere l’accessorio particolare, quello che la rappresenta o a cui è particolarmente affezionata, magari un gioiello di famiglia. Alla sala ricevimenti classica preferisce la villa storica o la masseria. Ma anche il lido è sempre più gettonato come richiesta.

Cambia anche il gruppo di azione, quello che si muove compatto nelle scelte che contano: il giro degli atelier perde la presenza di mamma, zia sorelle in favore delle amiche o addirittura del futuro sposo. Le bomboniere invece si scelgono on line.

Così per la scelta degli invitati è abbastanza normale evitare di invitare quel cugino lontano che non sappiamo nemmeno quanti figli abbia avuto negli ultimi dieci anni, e puntare invece su ospiti davvero importanti, quelli a cui siamo particolarmente legati anche se vivono lontani, o quelli che condividono con noi gioie e dolori di ogni giorno.

Diceva Benjamin Franklin “A venti anni di età, regna la volontà; a trent’anni, l’arguzia; ed a quaranta, il giudizio”.

Antonio Marzano

ph Marco Odorino