Cosa c’è di meglio che condividere con la persona amata, progetti, sentimenti, aspettative, speranze e delusioni? Certo temporali grigi verranno ad interrompere le giornate di sole. Vi bagnerete, vi scotterete, ma vi sarete emozionati e avrete amato. E alla fine, potrete dire di aver vissuto. Sicuramente il momento non è dei migliori.

Fra mascherine, vaccini e distanziamento sociale tutto sembra meno bello e più oscuro, ma non possiamo e non dobbiamo fermarci.

Come dice André Glucksmann “Il virus della peste, questa malattia mortale, inaugura l’Iliade di Omero, riappare nella Tebe di Eschilo, nell’Atene di Tucidide e nell’Italia di Lucrezio. Il Rinascimento, con Boccaccio, Margherita di Navarra e infine Shakespeare, lo evoca di nuovo come elemento fondatore in cui la letteratura esplora nuovi modi di esistere e di resistere, mentre il vecchio universo crolla senza speranza di ritorno”. In definitiva è comprensibile il timore del domani così come è legittima la paura del contagio. Ma non ci possiamo fermare. Dobbiamo andare avanti e fare progetti. Coltivare idee e armarci delle migliori intenzioni. Così organizziamo matrimoni, sposiamoci, celebriamo l’amore in ogni sua forma. È un giorno speciale ed indimenticabile per chi si ama e per chi ama la vita. Non sarà il virus a fermarci.

“We have all the time in the world time, enough for life to unfold all the precious things love has in store …Every step of the way will find us with the cares of the world far behind us”.

“Abbiamo tutto il tempo che c’è al mondo, tanto ne serve alla vita per svelarci quanto di prezioso l’amore ci riserva … Ad ogni tappa della vita ci troveremo a lasciarci alle spalle le ansie del mondo”.

Questa canzone del 1969 del grandissimo Louis Armstrong oggi mi sembra attualissima.

antonio marzano