Vi racconto un aneddoto sul mio dessert, poi di seguito potrete anche seguire la ricetta. Il suo aspetto era meraviglioso sia crudo che appena sfornato, l’entusiasmo alle stelle, le foto erano venute un incanto. Avevo preparato la crostata per il fine pranzo domenicale a casa di mia suocera, quindi prima di portarla da lei volevo scattare la foto finale della ricetta. Ho aspettato che si intiepidisse un po’ e l’ho delicatamente sformata per passarla sull’alzata di vetro.

All’improvviso il disastro!!!

Era ancora troppo calda, si è rotta per una parte e alcuni pezzi con la crema sono caduti dappertutto. Ho cominciato ad imprecare e, non mi vergogno, ho anche pianto. Ero disperata, un capolavoro rovinato per la fretta e per aver sottovalutato la “fragilità” di quel dolce.

Lo so, la foto che vedrete correlata con la ricetta vi dice altro, è invitante e bella da vedere, ma vi assicuro che il pasticcio c’era e indietro non si poteva più tornare.

Due erano le strade da prendere, buttare tutto o ricomporla e cercare di sfruttare la parte integra rimasta.

Per fortuna sono un’inguaribile ottimista, guardo sempre il lato positivo delle cose, mi son fatta forza e ho preparato un degno set fotografico a quello che era un dolce strepitoso.

Perchè poi, alla fine, l’abbiamo mangiato(divorato per la precisione) e il piccolo incidente è diventato un lontano ricordo.

Immaginate nella vita di tutti i giorni quante cose “non vediamo” ma ai nostri occhi determinate situazioni ci sembrano perfette, quasi da invidiare. Ma chissà, forse quello che balza agli occhi è solo il lato non disintegrato della crostata, mentre il resto è tutto da rifare o peggio da buttar via.

Apprezziamo di più quello che abbiamo e non parlo di cose o gesti eclatanti, ma di tutto quello che puó riempirci il cuore e le giornate, un sorriso rubato, uno sguardo dal quale non riusciamo a schiodarci o il tenere semplicemente il viso della persona a cui vogliamo bene tra le mani. Possono sembrare “briciole”, ma di solito quando di un dolce si apprezzano anche quelle significa che questo è stato così buono da farti desiderare che quelle briciole non finiscano mai, così da avere in bocca ancora piccoli momenti di piacere.

Proprio l’insieme di quelle briciole forma un gustoso pezzo di dolce.

Proprio l’insieme di piccoli, agli occhi, insignificanti momenti, fanno grande e duraturo un rapporto.

Ed ecco qui la ricetta del mio “disastro perfetto”, tanto tanto buona, davvero! Voi peró prestate un po più di attenzione di me!

Ingredienti per una teglia da 26cm:

Per la frolla: burro ammorbidito 300g, zucchero a velo 250g, uova 75g, farina 00 500g, vanillina 1 bustina, mele 2 (Scegliete delle mele croccanti, succose e naturalmente rosse).

Per la crema pasticcera: latte 1/2 litro, uova 2 tuorli, zucchero 100g, farina 00 50g, la buccia di un limone.

Seguite il procedimento sotto le foto:

1

Mettete in una planetaria o su di una spianatoia il burro, lo zucchero a velo, le uova e la vanillina, cominciate a lavorare l’impasto.

2

Non appena gli ingredienti si saranno assorbiti tutti, introducete la farina setacciandola.

3

Appena l’impasto risulterà liscio ed omogeneo, avvolgetelo in una pellicola e mettetelo a riposare in frigo per 10/12 ore.

4

Prepariamo la crema. In un pentolino mettete a scaldare(senza raggiungere il bollore) il latte con la buccia del limone. Mentre in un altro tegame lavorate con una frusta lo zucchero con i tuorli e in seguito la farina setacciata.

5

Togliete dal latte caldo la buccia del limone e versatelo nel composto di zucchero e uova. Mettete il tegame sul fuoco e sempre mescolando aspettate che si addensi.

6

Fate raffreddare la crema coprendola a contatto con la pellicola e riponendola in frigo. Intanto aiutandovi con la carta forno stendete la frolla e rivestite la teglia imburrata e infarinata. Tirate fuori la crema dal frigo e versatela all’interno della frolla.

7

Lavate e tagliate le mele a metà senza sbucciarle. Privatele dell’anima dura e con i semini e ricavate delle fette sottili.

8

Ponete le fette di mela in piedi nella crema a cerchio su tutta la superficie una nell’altra, così da formare piccole roselline. Cuocete in forno statico per 30/35min circa a 180 gradi. La frolla dovrà risultare dorata.

9

Per fortuna sono “un’inguaribile ottimista”.

Angela Masciale