Carlo Pignatelli è un’autentica icona del made in Italy. Di lui si può dire, senza timore di smentita, che abbia scritto “la storia dell’abito maschile”. I suoi abiti sono fra i più desiderati al mondo, perché sono pensati per restituire eleganza e portamento. Dietro ogni suo capo c’è una storia di ricerca, creatività e dedizione, che si riflette ed incarna lo spirito unico di chi lo indossa.
Di seguito vi riporto lo scambio di battute avuto con lui, qualche mese fa, a Castello Monaci.
Forse, con le parole, non riuscirò a trasmettere la sua emozione sincera nel raccontare il ritorno in Puglia, la sua terra natale. E forse non riuscirò a descrivere la sua attenzione verso gli altri, la passione e l’amore verso il proprio lavoro, e soprattutto la sua voglia di guardare sempre avanti: una proiezione costante, fra visione ed innovazione, nel lavoro come nella vita. Ma davvero, quando sono andato a Castello Monaci, pensavo di incontrare “colui che ha scritto la storia dell’abito maschile”. Invece torno a casa con la certezza di aver incontrato una persona che, giorno dopo giorno sta scrivendo un pezzo importante della cultura e della moda made in Italy.
Ho usato il termine “persona” non a caso. Perché non sto parlando dell’uomo, né del professionista, ma di colui che è dotato di logos, perchè mette insieme capacità di raziocinio e azione, linguaggio e dialogo, coscienza e responsabilità. E, dopo averci parlato mi sento di aggiungere, amore per la vita.
A voi l’intervista:
VM. Come definiresti lo stile distintivo degli abiti di Carlo Pignatelli e come si è evoluto nel corso degli anni?
CP. Lo stile Carlo Pignatelli lo definirei sartoriale ed elegante. Nel corso degli anni si è evoluto seguendo le tendenze sociali, volumi che cambiano, colori che si alternano, talvolta siamo noi a dover dettare un trend, perchè i nostri competitor propongono cose viste e riviste.
VM. Quali sono gli elementi chiave che consideri nella progettazione di un abito maschile per rendere unico ogni capo?
CP. Gli elementi chiave per realizzare un abito sono le proporzioni! Bottoni e tasche più alti o più bassi, spalle più strette o più larghe, strizzando l’occhio anche ai dettagli.
VM. Come vedi l’evoluzione della moda maschile negli ultimi anni e quali tendenze prevedi per il futuro?
CP. L’evoluzione della moda segue i filoni sociologici. Questi sono dettati dalla musica, dalle serie tv, dalle tradizioni che si evolvono. La moda cambia, fortunatamente noi la applichiamo all’eleganza, che a differenza della moda, rimane quella. Cerchiamo di associare un trend modaiolo all’eleganza senza tempo.
VM. Quali sono gli elementi più importanti da tenere a mente quando si progettano abiti maschili per occasioni speciali, come matrimoni o eventi formali?
CP. Bisogna tener conto della contestualizzazione dell’abito. Se penso che un evento si svolga in un castello mi viene in mente di realizzare uno smoking o un abito formale; se penso ad un evento in Una masseria in Puglia vicino al mare, mi vengono in mente forme e colori differenti.
VM. Quali consigli daresti a chiunque stia cercando il suo primo abito da uomo per un’occasione speciale?
CP. Consiglierei di lasciarsi aiutare nella scelta dell’abito dai venditori specializzati. Quando noi andiamo dal dottore, non andiamo con la soluzione, ma con il problema e il dottore ci consiglia la cura. Nel nostro settore è uguale; noi chiediamo sempre ai nostri clienti le informazioni del matrimonio o dell’evento e in base a queste info, consigliamo loro il miglior abito e coordinato. Non di meno un abito su misura per i piu esigenti.
VM. Puoi condividere con noi il processo creativo dietro la progettazione di un nuovo abito?
CP. Certo: ispirazione, idea, bozzetto, capo campione, sdifettamento, capo di produzione.
VM. Da dove trai ispirazione e come trasformi l’idea in realtà?
CP. Traggo ispirazione dai film, dalla misica, da una frase iconica, da un’esibizione danzante.
VM. Ci sono particolari materiali o dettagli che preferisci utilizzare nei tuoi design?
CP. Certo, a seconda dell’abito che ho in mente di realizzare, contestualmente ho in mente materiali e dettagli specifici; poi cambio e ricambio idea fino a quando non vedo prendere forma ció che ho in mente.
VM. Perché hai scelto quelli specifici?
CP. Perchè caratterizzano quell’abito in particolare.
VM. Come consideri l’importanza dell’adattabilità degli abiti da uomo per occasioni diverse?
CP. Difficile ma non impossibile. Ci sono abiti riutilizzabili e altri no. Molto dipende dagli abbinamenti di altri accessori.
VM. Cosa cerchi di trasmettere attraverso la versatilità dei tuoi design?
CP. Cerco di trasmettere che si puo osare anche li dove una persona non lo avrebbe fatto. Altrimenti noi stilisti a cosa serviremmo?
VM. Carlo Pignatelli e la Puglia
CP. Nasco a Latiano in provincia di Brindisi. La Puglia è una dei luoghi più belli del mondo; per luoghi, colori, profumi, tradizioni e colore umano. Nei miei abiti c’è tanta Puglia, affinché tutti i clienti possano apprezzare tutte le caratteristiche elencate sopra.
VM. Ultimamente l’abbiamo vista piu presente sui social. Come mai?
CP. Il mio staff ha voluto fortemente che io imparassi ad utilizzare i social perchè sono un mezzo di comunicazione immediato. Anni fa, dovevamo leggere sui settimanali nazionali le collaborazioni alle quali partecipavamo, oggi invece ci sono i post, le storie, i video, che servono a comunicare ciò che facciamo; le collaborazioni con artisti, le novità, la promozione di eventi ecc. Ultimamente mi vedete di più sui social perché ho imparato ad utilizzarli.
VM. Nel settore si vocifera di un cambiamento importante nella sua azienda? Di cosa si tratta?
CP. Così come dobbiamo sempre innovarci nelle collezioni che presentiamo per stare al passo con i tempi, così dobbiamo innovarci come board per affrontare le sfide sempre più ardue del mercato. Ho ritenuto cambiare organo amministrativo perché sentivo la necessità di evolverci. A volte dall’interno dell’azienda non si ha la giusta percezione della direzione che si è intrapreso. Così ho puntato su un manager che io ritengo tra i migliori. Nelle prossime collezioni potrete apprezzare la differenza.
vitantonio marzano
















