IL WIM TOUR 2026 FA TAPPA A TORINO: OLTRE 130 IMPRESE PRESENTI PER DARE VOCE A UN SETTORE CHE CHIEDE CONNESSIONE, QUALITÀ E VISIONE COMUNE. EVENTI PRIVATI NETWORKING E CONFRONTO A VIGNA CHINET

Dalla tappa torinese emergono criticità strutturali ma anche una forte volontà di fare sistema.
Si è conclusa con una partecipazione ampia e altamente attiva la tappa torinese del WIM Tour 2026, il summit nazionale dedicato agli operatori del wedding e degli eventi privati luxury, che il 16 marzo ha riunito a Vigna Chinet oltre 130 imprese del territorio. Un appuntamento che ha confermato il momento di forte trasformazione del comparto, restituendo una fotografia articolata: da un lato un mercato dinamico e in evoluzione, dall’altro un’ evidente frammentazione tra operatori, spesso ancora poco connessi tra loro.

Un mercato vivace ma disgregato
Dalle tavole rotonde e dai momenti di confronto è emerso con chiarezza come il settore degli eventi privati a Torino presenti oggi un’elevata qualità diffusa, ma anche una struttura ancora disomogenea. La mancanza di connessioni solide tra gli operatori rappresenta uno dei principali ostacoli alla crescita coordinata del territorio. In questo scenario, è risultata particolarmente evidente la necessità di lavorare su strumenti di certificazione e qualificazione delle imprese, per rafforzare la credibilità del comparto e facilitarne il dialogo con il mercato nazionale e internazionale.

Partecipazione attiva e volontà di cambiamento
La giornata si è distinta per un livello di partecipazione estremamente coinvolto. Gli oltre 130 professionisti presenti hanno preso parte attivamente ai momenti di confronto, contribuendo con visioni, criticità ed esperienze dirette. Quello che è stato evidenziato con forza dagli operatori presenti è stata una diffusa volontà di cambiamento, accompagnata da un’apertura concreta al confronto e alla collaborazione. Il bisogno di fare sistema è oggi percepito come una priorità condivisa, non più rimandabile. Come sottolinea Tommaso Corsini, fondatore di WIM, “quello che abbiamo raccolto a Torino è estremamente significativo: da un lato un mercato ricco di competenze, dall’altro la consapevolezza che, per crescere, serva maggiore connessione. La disponibilità al dialogo che abbiamo visto oggi è il primo vero passo per costruire un sistema più solido”.

Torino tra posizionamento e nuove opportunità
La tappa torinese si inserisce in un momento strategico per la città, segnato anche dalla recente nascita di Destination Torino, iniziativa che punta a rafforzare il posizionamento del capoluogo piemontese come destinazione per eventi di alto profilo promosso da Federalberghi Torino e che riunisce strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati. Il contributo del WIM Tour si colloca proprio in questa direzione: offrire dati, e realizzare attività di ascolto attivo finalizzato alla creazione di strumenti per accompagnare il territorio in un percorso di crescita strutturata e consapevole.

La moda come linguaggio del territorio
Accanto ai momenti di analisi e confronto, l’evento ha ospitato anche un intervento dedicato alla moda. Durante il networking cocktail, le collezioni di Donatella Gallo, Elisabetta Polignano ed Elena Pignata sono state presentate in una formula espositiva fluida, capace di integrare design, esperienza ed evento. Un elemento, questo, che ha contribuito a rafforzare il dialogo tra filiere creative e settore degli eventi, sottolineando il potenziale identitario del territorio.

Il WIM Tour 2026
Il WIM Tour continua il suo percorso come osservatorio itinerante della Private Events Industry italiana. Ogni tappa contribuisce alla costruzione di WIM Insights, il progetto sviluppato in collaborazione con l’Università di Siena, che raccoglie dati qualitativi e restituisce una lettura aggiornata del mercato.
Dopo Catania, Roma, Venezia e Torino, il tour prosegue rafforzando il dialogo tra territori,
professionisti e mercati.

 

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