Ingredienti per la pasta fresca (x 2 persone): Farina 00 200g, acqua q.b.10 foglie medie di basilico.
Il sughetto: gamberi freschi 500g, pomodorini pachino medi 10, mezza cipolla media, mezzo bicchiere di vino bianco, olio, sale, pepe.
“Se non sei abbastanza coraggioso, lascia stare l’Amore”.
Mi sono imbattuta in questi giorni, in questa frase che mi ha accompagnata per tutta la settimana condividendola a pieno. Ci vuole coraggio per Amare, inteso a 360°; si può amare un amico, il proprio lavoro, i figli e tutte queste forme di amore hanno bisogno di una dose massiccia di coraggio. Non si possono mettere paletti quando si ama, non ci si può limitare e soprattutto non si può aver paura dell’amore!
Perché poi? Per paura di essere fraintesi?per paura di lasciarsi andare?
No, l’Amore esige spontaneità, naturalezza, verità e coraggio, appunto, per accogliere quel fuoco che, se solo vorremo, ci riscalderà per sempre.
Non meno importante è il mio amore per la cucina, che mi spinge sempre a provare, assaggiare e a cogliere sfumature e sapori sempre nuovi. Provate, ad esempio, la delicatezza del sapore di questo piatto, scoprirete come il basilico nell’impasto dei tagliolini si sposa alla perfezione con il sapore di mare dei gamberi.
Preparate la pasta mettendo metà della farina in un frullatore insieme alle foglie del basilico e frullate insieme. Appena le foglie si saranno sminuzzate, incorporate su di una spianatoia con l’altra metà della farina e aggiungendo poco alla volta acqua tiepida, impastate. Alla fine dovrete ottenere un panetto compatto ed elastico. Mettetelo a riposare per 20 minuti circa.
Intanto preparate il sughetto. Sgusciate i gamberi mettendo da parte le teste. In una padella mettete un po’ d’olio e la cipolla tritata, appena si sarà imbiondita aggiungete i gamberi che con delle forbici da cucina avrete tagliato a metà. Aggiungete il vino e una volta evaporato, unite i pomodorini tagliati a tocchetti. Aggiustate di sale, mettete il pepe e lasciate cuocere per 15 minuti ancora aggiungendo poca acqua se il sugo dovesse asciugarsi troppo. Mettete abbondante acqua salata sul fuoco e nell’attesa che cominci a bollire, stendete il panetto di massa formando un disco molto sottile, durante la stesa infarinate spesso. Ottenuto il cerchio di pasta arrotolatelo su se stesso e poi con un coltello tagliatelo a strisce. Con le mani infarinate aprite quelle strisce e avrete ottenuto i vostri tagliolini che disporrete ben aperti e ben infarinati. Appena l’acqua bollirà, versate all’interno un filo d’olio e subito la pasta fresca. Dopo qualche minuto sarà pronta, scolatela, tenendo da parte l’acqua di cottura e mettetela direttamente nel sugo dove, a fuoco vivo salterete il tutto perché si amalgami. Infine un tocco da chef imparato durante un corso al Gambero Rosso. Prendete le teste dei gamberi che avete precedentemente messo da parte e spremetele sulla pasta, finito questo passaggio, mescolate ancora aggiungendo un po’ d’acqua di cottura, quasi a mantecare e servite. Vi assicuro che quest’ultimo passaggio è ciò che da quel salto di qualità al piatto.
Avrei potuto tenere per me questo piccolo segreto, ma l’amore per la cucina, come per un essere umano, è anche condivisione, è rischio che qualcuno si prenda i meriti e ti lasci solo gli oneri.
Come dicevo all’inizio, ci vuole coraggio per Amare … altrimenti meglio volersi “solo” bene.
























