Ingredienti: 500g di farina (250 manitoba – 250 di semola), ¾ di un cubetto di lievito, mezzo cucchiaio di sale, 70g di patate, acqua q.b.

Ancora una volta viene in mio aiuto una Donna importante della mia vita: mia suocera.

Vi starete chiedendo se sono impazzita . . . non ancora del tutto.

Io adoro mia suocera, vedo in lei la mamma che purtroppo non è più fisicamente al mio fianco ed è la nonna perfetta per i miei figli; sempre presente (non onnipresente), pronta per qualsiasi consiglio e soprattutto cucina divinamente. Da lei puoi assaggiare la tradizione ma anche piatti innovativi, sempre pronta a sperimentare nuove ricette specialmente se a pranzo ci sono io, un’onnivora convinta!

Quindi, chi meglio di lei poteva aiutarmi in una impresa come la preparazione della focaccia?

La pietanza pugliese per eccellenza, il fiore all’occhiello della provincia barese: con le patate o senza, alta, bassa, croccante, con la mozzarella e non, con i pomodori o senza oppure con le olive … insomma in qualunque modo la si faccia è sempre un capolavoro.

Nella mia famiglia la focaccia è stata sempre presente, mia nonna paterna (di cui porto orgogliosamente il nome) le faceva per venderle al suo banco insieme ai formaggi rigorosamente di produzione propria. La domenica era ed è un elemento del pranzo immancabile. Nella mia città sono molti i panifici che la confezionano, ma pochi quelli che con il loro prodotto ti conquistano, sarebbe stata bella una loro collaborazione per questo articolo, ma nonostante l’invito ci sia stato, evidentemente è stata poco interessante la proposta … peccato, ma da un rifiuto nasce sempre qualcosa di inaspettato e la collaborazione con la cara suocera è stato proprio questo, qualcosa di familiare e inaspettato, appunto!

Lessate le patate, pulitele della buccia e con uno schiacciapatate tritatele direttamente all’interno del recipiente insieme alla farina, metteteci il sale e mettendoci un po d’acqua calda scioglietelo. In seguito aggiungeteci il lievito sbriciolandolo con le mani e poco alla volta aggiungete un altro po’ d’acqua. Siate molto parsimoniosi con la parte liquida, essendoci le patate, rischiate di far diventare l’impasto liquido e colloso!

Ora cominciate a lavorare energicamente la massa sempre all’interno del recipiente, dovete “schiaffeggiarla”, dal basso verso l’alto, continuamente. L’impasto dovrà risultare morbido ed elastico. Smettete di lavorarlo quando il tutto sarà diventato liscio e cominceranno a formarsi delle bolle d’aria.

Prendete un tegame da forno a sponde alte, ungetelo con abbondante olio e versateci dentro l’impasto, allargatelo leggermente con la mano e ungetelo con po’ d’olio evo. Coprite il tegame con un coperchio e tenetelo al caldo in un luogo asciutto. Lasciate lievitare per un’ora e mezza circa. Al termine della lievitazione, spalmate la superficie con un altro po’ di olio e se lo gradite, tagliate dei pomodorini a metà e posateli capovolti sulla focaccia ancora cruda, come ultimo tocco prima di infornare: un pizzico di sale che metterete solo sui ogni pomodorino. Infornate a 220° per mezz’ora circa. A questo proposito però mia suocera è stata chiara, la cottura dipende dal tipo di forno, quindi controllate continuamente il vostro lavoro e se non possedete un forno ventilato, appena vedrete la crosta dorata, tirate fuori la teglia capovolgete la focaccia e rimettete dentro.

Ora divertitevi a farcirla come più vi piace, io personalmente l’ho gustata con della profumatissima mortadella.

A questo punto la ricetta sarebbe finita, ma quando si ha a che fare con la mia cara suocera le sorprese non mancano mai, infatti mi propone di regalare un’idea in più a tutti voi: le focaccine!

Come ingredienti ritroviamo, anche se in dosi diverse, gli stessi della focaccia con l’aggiunta dell’olio: 250g di patate, 500g di farina, 1 cubetto di lievito, mezzo cucchiaio di sale, 40g di olio, pelato a tocchetti, acqua q.b.(ingredienti per una ventina di focaccine) Ponete su una spianatoia la farina con le patate lesse schiacciate, il sale, l’olio e un po’ d’acqua, sciolto il sale aggiungetevi il lievito ed impastate, aggiungendo altra parte liquida se necessario. Il composto deve risultare più sodo di quello della focaccia, morbido ma più consistente. Pronta la massa, staccatene poco alla volta dei pezzi e formate delle palline e ponetele, ben distanti l’una dall’altra, su un canovaccio infarinato. Ricoprite e fate lievitare al caldo per un’ora circa. Trascorso il tempo di lievitazione, prendete una o più teglie ungetele con abbondante olio evo e una alla volta schiacciate leggermente con le dita le palline di massa all’interno della teglia unta, girando la focaccina su entrambe i lati così da ungersi completamente. Ponete sulla superficie un po’ di pelati a tocchetti e infornate a 200° per mezz’ora, avendo cura di controllare continuamente. Potrete sfoggiare le vostre focaccine per un aperitivo con gli amici o per il compleanno dei figli o dei nipotini, ottime per ogni ricorrenza. Naturalmente ancora crude potrete farcirle come più preferite: con qualche fiocco di mozzarella, wurstel o olive … date sfogo alla vostra fantasia!

Vi dirò la verità: mi sono divertita durante l’esecuzione di questa ricetta, soprattutto spero di avervi trasmesso il buonumore che si respira quando si cucina con chi amate o in qualche modo è particolarmente vicino a voi!

Quindi volete anche una ricetta per scacciare via il malumore?

Presto detto:

Cucinate!

Cucinate in compagnia!

E … sorridete!