Ingredienti per 4 persone: riso Carnaroli 300g, asparagi 300g, speck 200g, silano 4 fette sottili, brodo vegetale, olio, uno scalogno medio.

Le aspettative: brutta cosa!

In questo caso, le aspettative riferite alla bontà di questo piatto, non saranno disattese. Sono le aspettative riferite ai rapporti umani che non sempre (nel mio caso quasi mai) coincidono con quello che dovrebbe essere il normale andamento delle cose.

Proprio in questi giorni mi sono chiesta cosa non vada in me, cosa non riesco a comunicare al mio prossimo, che si tratti di un amico, di un parente o di un semplice conoscente. Cosa posso fare di più’? Ma poi questo “di più” dovrebbe far star bene me o gli altri che lo ricevono?

Alla fine mi sono data una risposta: io non riesco a limitarmi, verso persone a cui tengo veramente, non riesco a centellinare il Bene, le attenzioni. Quindi, messa da parte la momentanea delusione della mancata attenzione, della mancata parola, io continuerò a sentirmi viva nel donare un consiglio, un sorriso, una parola giusta al momento giusto. Qualcosa prima o poi si muoverà, anche un semplice “mi manchi” detto da una cara amica che non vedo da tanto tempo, può diventare ossigeno per poter andare avanti ad essere me stessa!

Ora non deludete le aspettative dei vostri ospiti o di vostro marito e cominciate a preparare un ottimo risotto!

Preparate gli ingredienti che userete in questo piatto, tagliate a fiammifero lo speck e a dadini gli asparagi (io ho usato quelli surgelati, visto il periodo). Possibilmente tagliate questi ultimi in diagonale, così i pezzettini saranno anche belli da vedere oltre che da mangiare.

Preparate il brodo, potete usare il dado usandone tre per 1lt e mezzo d’acqua, oppure fatelo voi usando tutti gli odori (patata,zucchina,carota,cipolla,sedano,pomodorini,sale). Dopo aver preparato tutto dedicatevi alla cottura vera e propria del risotto. In un tegame mettete a riscaldare due cucchiai di olio, poi aggiungete lo scalogno tritato e fatelo leggermente imbiondire e versate il riso per farlo tostare, mescolatelo sempre durante la tostatura per evitare che si attacchi. Appena vedrete il riso lucido, con un mestolo aggiungete il brodo, fino a ricoprirlo e cuocete a fuoco basso. Una raccomandazione: il brodo deve essere sempre caldo, quindi casomai tenete il pentolino sul fuoco più piccolo, acceso e basso.

Appena il liquido per la cottura si sarà un po’ asciugato, aggiungetene altro. Ora, durante la preparazione del risotto è facile che questo si attacchi e a questo proposito ci sono due scuole di pensiero: quelli che mescolano il riso e quelli che non lo toccano neanche con lo sguardo. Personalmente sono per la via di mezzo, io lo “smuovo”. Cioè, con un cucchiaio di legno, cerco di smuoverlo lungo il contorno e leggermente al centro . . . è un giusto compromesso.

Continuate così a cuocerlo aggiungendo il brodo, dopo 5 minuti aggiungete gli asparagi e verso la fine della cottura lo speck. Quando parlo di fine cottura, significa che non dovete aggiungere altro brodo, deve consumarsi quello che c’è perché il risotto deve risultare asciutto (non secco) e cremoso, non brodoso!

In questo caso, visto che l’ultimo ingrediente si aggiunge alla fine, questa volta vi do un piccolo consiglio per impiattare il vostro risotto.

Se avete un coppa pasta riempitolo fino all’orlo distribuendo bene il riso al suo interno. Sfilate il coppa pasta e ponete sul risotto una fetta di silano che grazie al calore si fonderà completando il sapore del piatto.

In alternativa al coppa pasta, ponete il risotto il più al centro possibile del piatto, così da riuscire a coprirlo completamente con la fetta di formaggio.

Come vi dicevo all’inizio, le aspettative dei vostri commensali, con questo primo, non saranno disattese.

Per l’altro tipo di aspettative, per queste, mi dispiace, non ho nessuna “ricetta” che possa aiutarvi. La delusione sarà sempre dietro l’angolo, ma se è più forte di voi aiutare e darvi all’altro, continuate a farlo e prima o poi chi l’apprezza ve lo farà capire e tutte le delusioni spariranno come bolle di sapone.