Niente bad o sexy girl: lasciate spazio alla sobrietà
Il matrimonio è una questione di cuore. È quello che dobbiamo pensare se decidiamo di partecipare in veste di invitati ad un evento nuziale. Quindi parliamone: se volete bene alla sposa, lei vi è cara e partecipate alla sua festa, non vestite né di bianco, né in nessuna delle sue sfumature. Non vorrete mica provare a rubarle la scena! Di uno dei recenti best-sellers francesi ho conservato una splendida frase “L’’eleganza è l’adeguatezza”. Siate adeguate, ragazze, l’aria da bad-girls alla Kate Moss per quel giorno non va affatto bene. Abolite teschi, t-shirt effetto sexy-discinto e stivaloni da biker (salvo matrimonio di harleysti) e cominciate ad optare per l’altra Kate inglese, la Middleton. Sintesi di grazia contemporanea e perfetta nei suoi vestitini audaci solo nei colori. Il nero, certo, dà tante certezze e si dice anche “Vestite una donna di nero si noterà solo lei” ma ricordate anche che è un giorno di festa in cui parte dell’allegria contribuirete a farla voi. Osate il colore, la nostra amata Kate ha scelto blu-cobalto, rosa, rosso, turchese, verde e pesco per i suoi minidress che stanno bene a tutte. Lunghezza al ginocchio, preferibilmente smanicati, nella loro semplicità di linee accarezzano vita e bacino senza costringerli mai. Il meglio viene ora, qui la zia Lulù sbava come Homer davanti ad una Duff: gli accessori. Partiamo dai miti da sfatare, i sandali oro e argento. Generazioni di donne gli hanno usati e abusati perché “vanno bene con tutto”. La nostra generazione che allegramente traghetta verso gli “anta” può dire basta a questa tradizione. In realtà i sandali oro e/o argento stanno bene solo sui carri di Rio in qualche sambodromo (ma anche lì, dicono, che il gusto si stia evolvendo). Saggiamente vi dico che quei sandali non avrete più voglia di rimetterli. Optate per borse e scarpe dai colori neutri, delicati (ode al tortora) o per i classici nero/marrone che sono feticci su cui vale la pena investire: li metterete a volontà. All’accessorio dell’accessorio, pezzo onnipresente laddove spuntano i fiori d’arancio, ho riservato il gran finale (e non è un modo di dire): la stola. Passi per la testimone che nel suo ruolo deve essere credibile… ma le altre signore? Davvero vi va di avvolgervi con gesto delicato e trasparente in uno strato di velo che nella sua impalpabile volluttà vi regalerà fra i dieci e i quindici anni di più? Giammai.
Sdoganiamo il giubbino di pelle, anche in estate, in tutti i suoi colori e fogge per dar grinta alla più romantica delle mise, anche se siete in lungo, anche se siete in peplo ellenico, pensate che H&M l’ha proposto sul costume! Torniamo alla nostra Middleton che in vero, una pecca ce l’ha: veste solo Made in UK. È ancora molto giovane e a caccia di consensi nella conservatorissima Inghilterra, crescendo si libererà dei sensi di colpa e anche lei virerà allegra verso il Made in Italy, come la compianta suocera. Se invece la vostra pecca è il budget, non scoraggiatevi! Lina Sotis ha sempre detto che “un vestito che rende felice una sola donna è un vestito stupido”. Ditelo alle vostre sorelle, cugine e amiche: nessuna vorrà un vestito stupido nel guardaroba.

Maria Lucia Dicorato