Ingredienti: farina 400g, uova 2, zucchero 150g, burro fuso 100g, lievito in polvere 1 bustina, latte tiepido 1 bicchiere, carote 200g, la buccia di 1 limone grattugiata, 1 pizzico di sale.
Avere compagnia quando si cucina è bello, ma nello stesso tempo potrebbe essere di disturbo; si rischia di dimenticare un ingrediente, di bruciare qualcosa e la concentrazione lascia il posto alle chiacchiere. Se invece si cucina da soli, sicuramente si è più attenti ma il tutto è meno divertente. Io, durante l’esecuzione di questo dolce, ho trovato la via di mezzo: cucinare con una compagnia che c’era, ma in realtà non c’era. Mi spiego meglio, fisicamente accanto a me non c’era nessuno ma ero in continuo contatto con un “forse” amico che parlava con me tramite whatsapp.
Bella sensazione, bella chiacchierata fatta di risate, condivisioni e complicità. Perché “quasi” amico? Quel quasi non vuole avere assolutamente un’accezione negativa, tutto il contrario, profuma di speranza che la conoscenza vada avanti, ha il colore della trasparenza di un genuino rapporto amicale … insomma i presupposti ci sono tutti, stiamo a vedere!
Per fortuna la ricetta era semplice, altrimenti tra le risate e le conversazioni rischiavo di fare una frittata al posto di una ciambella.
Cominciate con lo sbattere le uova e poi aggiungeteci lo zucchero, ottenendo così una consistenza chiara e spumosa. Mettete il burro fuso già mescolato con il latte tiepido e mescolate con la frusta. Ora incorporate la farina che avrete setacciato con il lievito e il pizzico di sale. Solo alla fine pulite e lavate le carote e grattugiatele finemente all’interno del composto e subito dopo aggiungete la scorza, anch’essa grattugiata, del limone. Imburrate e infarinate uno stampo con cerniera per ciambelle e quindi versateci l’impasto. Muovete delicatamente il tegame, senza strattonarlo, così da far livellare il composto e ponete in forno preriscaldato con modalità statica a 180° per 45 minuti circa. Assicuratevi della avvenuta cottura con la prova stecchino.
Inutile dirvi che il mio “quasi” amico ha assaggiato e apprezzato abbondantemente il mio dolce ed io non posso che gongolare per questo.
Non chiedetemi se credo o no all’amicizia tra uomo e donna perché sarei tentata a rispondervi con un sonoro NO viste le mie esperienze fallimentari. Ma sono un’inguaribile ottimista e do sempre alla vita e a me stessa un’altra opportunità, quindi al passato (anche a quello recente) dico: “pazienza, la perdita è stata più vostra che mia!”. Al presente dico: “ti va un caffè? Sediamoci e parliamo un po’”.












