Ingredienti: Farina 00 500g, olio evo 150g, zucchero semolato 50g, acqua tiepida q.b., olio di semi per friggere.

Siamo ormai fuori dal periodo festivo, finite cene, cenette, cenoni, pranzi e merende che poi sfociano in cene per poi ricominciare tutto di nuovo.

Probabilmente avreste preferito una ricetta light, magari qualcosa che avrebbe aiutato il vostro corpo a disintossicarsi da pettole e cartellate. Invece no, sono desolata, voglio ancora deliziarvi con un dolce che adoro per la sua croccantezza esterna e il suo cuore morbido, i cannoli appunto.

Questa è la ricetta che avevo di mia madre, lei che è sempre presente in tutto quello che faccio; a volte penso che paradossalmente mi sia più vicina ora che non è più fisicamente con me, che prima quando lo era. La ritrovo in molti miei gesti, miei sguardi e rimproveri che rivolgo ai miei figli, proprio come lei faceva con me. Con mio grande piacere, mi accorgo di assomigliarle più di quanto pensassi.

Si lo so, mi sono dilungata, ma sono sicura mi scuserete se quando vi parlo di lei perdo la cognizione del tempo e delle parole.

Per rimanere in argomento, questa ricetta la preparavamo insieme, quindi sceglietevi un degno e bravo aiutante e cominciate con il preparare l’impasto. Su di una spianatoia mettete la farina e al centro: l’olio, lo zucchero e pian piano l’acqua tiepida, cominciate a far assorbire la parte liquida e continuate a lavorare il tutto fino a quando otterrete un impasto morbido e compatto.

Tagliate dei pezzi e lavorateli singolarmente con la macchina per la pasta, prima con i rulli nella posizione più larga e quando il pezzo risulterà ben uniforme passatelo alla penultima larghezza e lavoratelo due volte. Ora passate per tutta la lunghezza della sfoglia con un rullino tagliapasta ed ora procedete con il formare i famosi cannoli. Anche in questo caso le donne della mia famiglia tornano puntualmente nella mia mente. Questa volta sto parlando di mia nonna paterna, cuoca sopraffina, da lei ho ereditato i cannoncini in bambù che dopo esser stati di mia madre, ora sono passati a me. Naturalmente voi potete usare anche quelli in acciaio o di altri materiali; avvolgete attorno al tubo parte della sfoglia e tagliatelo esattamente al punto dove i due lembi si incolleranno. Immergete la punta di un dito in acqua e passatelo sopra l’estremità che dovrete legare. Premete per bene e così continuate con gli altri.

Riempite una padella di olio e appena questo sarà ben caldo immergete tutto insieme, sfoglia e cannoncini. Appena saranno dorati, estraeteli e adagiateli su carta assorbente. Ora, facendo attenzione a non scottarvi dovete, con delicatezza, estrarre la forma, magari aiutandovi con tovaglioli di carta. Una volta raffreddati, farcite i cannoli con crema pasticcera o ricotta e come tocco finale, impanateli nello zucchero semolato.

Saranno così buoni che non farete in tempo a sistemarli in un vassoio, li mangerete appena terminato di farcirli.

A volte ci si vuole lasciare alle spalle il passato, a volte, come in questo caso, il passato lo portiamo con noi, dentro di noi come una calda coperta che prendiamo quando abbiamo bisogno di sentirci coccolati e amati da chi ci ha voluto bene e che continua, anche se da lontano, a volercene.

angela masciale