Ingredienti per 2 persone: fusilli 150g, alici sott’olio 100g, pangrattato 150g, olio 4 cucchiai.
Ognuno ha i suoi tempi!
La trovo una verità assoluta, ognuno si muove e vive la sua vita, le sue emozioni, le sue relazioni, secondo i propri tempi. Forzare questa sorta di “orologio” interno è un grande errore. Se in una relazione (qualsiasi sia la sua natura) uno dei due protagonisti è più avanti dell’altro, aspettarsi a metà strada è d’obbligo altrimenti ognuno percorrerà la sua meta. Se tra due fratellini uno dei due ha già bruciato le tappe nel parlare, camminare e nell’aver tolto il pannolino in tempi record, non significa che l’altro non farà altrettanto, ma ci riuscirà con i suoi tempi.
Naturalmente, come in tutte le cose, il troppo potrebbe storpiare; l’avere i propri tempi non deve diventare una scusa per non impegnarsi mai, non esporsi mai e di conseguenza, non crescere mai.
È inutile dire quanto sia fondamentale il tempo in cucina: è tutto!
Il tempo dedicato alla scelta degli ingredienti, alla preparazione pre-cottura e alla cottura vera e propria (fondamentale) e, in ultimo, ma non per questo meno importante, il tempo dedicato ad assaporare il piatto, a scoprirne i sapori e insieme constatare le emozioni che muove.
Io, ad esempio, faccio parte di quel gruppo di persone che starebbe ore a tavola. Prima di tutto mangio molto lentamente, mi piace scoprire ogni minimo ingrediente e godere del loro connubio.
Voi starete dicendo: “tutto questo in un piatto di pasta?”.
Io vi rispondo: assolutamente si! Come ci si può perdere nell’ammirare le diverse sfumature di un dipinto, così nell’arte culinaria, al pari di quella figurata, ci si può abbandonare ai mille sapori che quella pietanza può scatenare.
Questo piatto, nella sua esecuzione, ha tempi molto brevi, ma quando andrete ad assaggiarlo, dovrete dedicargli tutta la vostra attenzione per godere del sapore dell’alice e insieme la croccantezza che darà al piatto il pangrattato tostato.
Cominciate con il mettere in una padella antiaderente il pangrattato e due cucchiai di olio e a fuoco medio cominciate la tostatura, avendo cura di rigirare continuamente il pane. Appena sarà un po’ più che dorato toglietelo dal fuoco e trasferitelo in una ciotola, il calore della padella, anche lontano dal fuoco potrebbe continuare a cuocerlo e quindi si brucerebbe. Intanto mettete abbondante acqua sul fuoco per la pasta che non dovrete assolutamente salare. Nella stessa padella dove avete tostato il pane, aggiungete gli ultimi due cucchiai d’olio e con le mani sminuzzate gli alici, cuocete fino a quando si sarà formata una crema; a questo punto aggiungete due cucchiai di acqua di cottura e procedete per due minuti circa, infine spegnete e togliete dal fuoco. Appena la pasta avrà raggiunto metà della sua cottura, scolatela e versatela nella crema di alici e mentre amalgamate, spolverate con pangrattato, se il tutto si asciuga troppo aggiungete un po’ di acqua di cottura. Ora impiattate e se lo gradite un’altra manciata di pangrattato non guasterebbe.
Due raccomandazioni: gustate questo piatto, caldo e soprattutto lasciate stare il ticchettio dei vostri orologi. Rispettate i tempi dei vostri commensali; se hanno voglia di chiacchierare, partecipate alla conversazione. Soprattutto rispettate i vostri di tempi, lasciate stare eventuali stoviglie da lavare e avanzi da smistare, il vostro tempo, in quel preciso momento, dev’essere scandito da uno sguardo, da una frase sussurrata tra il caffè e l’amaro, da una partita a burraco dopo pranzo . . . insomma “vivete” quello che cucinate!












