Chi non ha mai sognato di sposarsi a Las Vegas come Sophie Turner, Demi Moore, Frank Sinatra e Cindy Crawford? Si tratta di un’opzione tutt’altro che irrealizzabile: al contrario, può rivelarsi semplice e budget-friendly (biglietti aerei a parte).

Ecco tutto ciò che bisogna sapere per dire sì a Sin City:

La burocrazia

Las Vegas è nota come la città dove ci si sposa velocemente e senza intoppi: infatti le leggi sul matrimonio del Nevada sono molto permissive rispetto a quelle di altri stati americani. Basti pensare che il Montana richiede ancora alle spose di sottoporsi agli esami del sangue prima del matrimonio, per assicurarsi che non abbiano la rosolia, malattia che può essere dannosa per il feto.

Un minimo di burocrazia da affrontare, però, c’è anche nella città che non dorme mai. I requisiti sono gli stessi sia per i cittadini americani che per chi arriva da fuori: bisogna portare con sé la propria carta di identità o passaporto e, se uno dei due partners è già stato sposato, una copia della sentenza di divorzio.

Con questi documenti alla mano, entrambi gli sposi si devono recare di persona al Marriage Bureau di Las Vegas, senza appuntamento. Ci si può anche pre-registrare online prima di andare, risparmiando parecchio tempo.

La licenza viene rilasciata subito, costa 77 dollari e ha valore di un anno, quindi la coppia ha 12 mesi di tempo per celebrare il matrimonio nello stato del Nevada. È necessario che un testimone di nozze sia presente alla cerimonia, ma non dev’essere per forza un parente: quasi tutte le cappelle di Las Vegas possono metterne uno a disposizione degli sposi!

Come funzionano i matrimoni a Las Vegas

A Las Vegas il matrimonio, più che un’istituzione, è un business: ogni cappella offre vari “pacchetti” a prezzi diversi, un po’ come fanno le agenzie di viaggio. Persino hotel e casinò hanno le loro cappelle esclusive, dove possono essere celebrati più matrimoni nell’arco dello stesso giorno.

Più alto è il prezzo del pacchetto, più servizi saranno inclusi: foto e video professionali, trasporto in limousine, bouquet, trucco, parrucco e persino un giro in elicottero sopra la celebre Strip. L’opzione più originale e giovanile, a nostro avviso, è il drive-thru wedding: ci si sposa direttamente in macchina, mentre l’officiante recita la cerimonia da una finestra decorata.

Alcuni pacchetti sono davvero economici, e permettono di vivere un matrimonio intimo e semplice con poco più di 200 dollari. Altri offrono la possibilità di affittare il vestito per la sposa e lo smoking per lo sposo, per ottimizzare il budget. Ci sono però dei costi aggiuntivi: di solito i pacchetti non includono la donazione all’officiante e le mance ai drivers.

La cerimonia in sé di solito non dura più di 10 minuti, poi serve una mezz’oretta circa per lo shooting fotografico. Il resto della giornata può quindi essere impiegato per divertirsi, magari nei numerosi club della città.

Inoltre, molte cappelle sono in grado di offrire sia la cerimonia civile che quella religiosa, per venire incontro alle esigenze di tutte le coppie.

Un matrimonio in stile Elvis e Priscilla

Per gli sposi più eccentrici, in diverse cappelle è possibile far celebrare il matrimonio da…Elvis Presley, il cantante che in molti ricorderanno per uno dei classici temi dedicati alla capitale del gioco, ossia Viva Las Vegas.

Un sosia del Re del Rock’n Roll può persino accompagnare la sposa all’altare, consegnandola allo sposo, oltre a cantare le canzoni più note degli anni ‘50, ‘60 e ‘70. Infine, al termine della cerimonia, non può mancare la celebre frase “Elvis has left the building”, che si pronunciava al termine dei concerti della star americana per placare i fans.

Ma le sorprese non sono ancora finite: alcune cappelle mandano addirittura Elvis a prendere la sposa in hotel, con una limousine o l’iconica Cadillac rosa.

Inoltre, Elvis non è l’unico personaggio che può apparire in un matrimonio a Las Vegas: ci sono cappelle che offrono agli sposi la presenza di Marilyn Monroe, Marilyn Manson, Frank Sinatra, Cher, Michael Jackson, James Bond…Ovviamente sono tutti impersonatori professionali, molti dei quali possiedono anche la licenza richiesta in America per celebrare la cerimonia.